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venerdì 2 settembre 2016

GORIZIA: FALSI RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI, 200 STRANIERI DENUNCIATI

Chiusa l’operazione della polizia di Gorizia, i migranti esibivano documenti contraffatti


GORIZIA. Si è conclusa con l’individuazione di altri 10 indagati l’operazione “Pandora” della polizia di Gorizia, che ha consentito di denunciare oltre 200 stranieri che avevano avviato procedure di ricongiungimento familiare attraverso l’esibizione di documenti alterati.
L’attività investigativa era stata avviata nel 2014 dalla Squadra Mobile della Questura nei confronti di cittadini somali, già presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria, che avevano avviato le procedure per l’acquisizione della residenza nel comune di Monfalcone, risultata poi fittizia, al solo scopo di richiedere il ricongiungimento familiare di presunti congiunti residenti all’estero, prevalentemente in Kenya e Malaysia.
L’invio telematico della documentazione avveniva tramite la mediazione della titolare di un’agenzia d’affari - ora chiusa - di Monfalcone, denunciata per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e false attestazioni.
Gli accertamenti, in collaborazione con gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, si erano estese anche nei confronti di centinaia di cittadini del Bangladesh già residenti a Monfalcone, che negli anni 2013 e 2014 avevano avviato procedure telematiche, appoggiandosi alla stessa agenzia d’affari, per la richiesta di assegni familiari e detrazione d’imposta per familiari a carico. Questi ultimi sono stati denunciati per truffa aggravata. (e.ma.)

sabato 20 agosto 2016

IL GOVERNO TRASFORMA COMO IN GHETTO

Lega e Forza Italia contro i container per migranti: "Pronti a denunciare Alfano"

Da settimane è cerchiata in rosso sulle cartine sbiadite e bruciate dal sole che circolano nei centri di accoglienza di mezza Italia.
Pubblicato da: www.ilgiornale.it


Indicata come l'ultima frontiera da attraversare prima di poter proseguire verso il Nord Europa. Nel mezzo dell'emergenza migratoria non c'è voluto molto perché Como si risvegliasse in un ferragosto bollente, stretta tra il picco di vacanzieri al lago e centinaia di migranti accampati in attesa di treni che non li porteranno mai in Svizzera.

La tensione si alimenta di ora in ora, insieme alla polemica politica contro la «scelta scellerata» con cui il prefetto Bruno Corda ha disposto l'allestimento di 50 container per l'accoglienza.

Con gli arrivi in aumento e i confini sigillati dalle autorità elvetiche - nell'ultimo mese hanno respinto da Chiasso 2mila irregolari - l'accampamento improvvisato nel parco di fronte alla stazione è diventato una tendopoli a cielo aperto con oltre 500 persone e un enorme rischio igienico sanitario. Tanto da costringere il rappresentante del Viminale a individuare nei 2.500 metri quadrati accanto al cimitero cittadino la zona dove allestire i prefabbricati in grado di ospitare circa 300 migranti. Ancora qualche settimana e le strutture, tra cui vigilerà un presidio della croce rossa e uno sportello di supporto informativo per le richieste di asilo, saranno pronte.

La soluzione però è una miccia che incendia lo scontro. «Baraccopoli», «hub», «ghetto», grida la Lega, che annuncia di essere pronta a scendere in piazza e a denunciare il governo se non farà marcia indietro. Il provvedimento «non risolve il problema - dice anche l'eurodeputato azzurro Stefano Maullu - anzi lo aggrava a danno dei residenti e dell'immagine di Como», che già rimbalza sui media stranieri insieme alle foto dei migranti e della villa di George Clooney.

Il Carroccio pretende lo sgombero, l'assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali ieri con un sopralluogo ha chiesto di sospendere l'invio di migranti in Lombardia. Poi «se il Governo darà vitto e alloggio a chi non ne ha diritto, siamo pronti a presentare un esposto contro Renzi ed Alfano», è infine l'ultimatum leghista.

sabato 13 agosto 2016

BUTTANO VIA I VESTITI, LA PROTESTA DEI MIGRANTI A COMO. I CITTADINI TEMONO L'EMERGENZA SOCIALE.

pubblicato da http://www.ilgiornale.it/

Como, la denuncia dei residenti: "I profughi hanno buttato i vestiti che avevamo donato"

Si fanno sempre più violente le proteste dei profughi nelle strutture di accoglienza. Dopo i vassoi con i pasti buttati a terra ad Eraclea, adesso è il turno dei vestiti.
E dopo il cibo tocca ai vestiti. Si fanno sempre più violente le proteste dei profughi nelle strutture di accoglienza.
Dopo i vassoi con i pasti buttati a terra ad Eraclea, adesso è il turno dei vestiti. A denunciare quanto accaduto è un residente in un quartiere a nord di Como, dove sono stati collocati circa 100 profughi. "Con i primi arrivi non sono mancati i primi riscontri negativi della cittadinanza - racconta a ilGiornale d'Italia - che inizia a temere per una possibile ‘bomba sociale’ – ha spiegato un residente – appena arrivati hanno scaraventato nelle strade circostanti il centro religioso che li ospita sacchi di abbigliamento gentilmente offerti da nostri connazionali ‘caritatevoli’, probabilmente non considerandoli di loro gradimento. I cittadini hanno immediatamente interpellato le forze dell'ordine che per tutta risposta hanno comunicato loro che non possono fare nulla e di ‘non rompere troppo le scatole’ perché se si inizia cosi....”.
E ancora: “Sono poi iniziate inquietanti passeggiate di questi signori, a zonzo senza meta né scopo, per le vie del quartiere. La preoccupazione dei residenti è ovviamente quella che, data la noia e la monotonia quotidiana, gli ‘ospiti indesiderati’ e da nessuno invitati, possano ipotizzare azioni che, nella migliore delle ipotesi possono legarsi al degrado ed al decoro urbano (senza pensare a quanto di peggio la cronaca ormai quotidiana ci racconta)”, conferma Beppe. Ma ormai episodi come questo e come quello di Eraclea sono la norma più che l'eccezione.

mercoledì 10 agosto 2016

MILANO, CASERMA DESTINATA AI MIGRANTI: I MILITARI DOVRANNO TRASFERIRSI ALTROVE

pubblicato da www.ilgiornale.it:

Ai migranti la caserma Montello. Ma i soldati devono sloggiare

Accordo Pinotti-Sala per destinare gli spazi agli stranieri. Forza Italia: "Mandare via i soldati progetto folle"
"La caserma Montello non è una 'ex Caserma', ma attualmente è utilizzata dai militari, quotidianamente, che verranno trasferiti di proposito per far spazio ai migranti.
Basta mettersi davanti alla caserma con una telecamera per vedere il normale afflusso di mezzi di militari che attualmente vivono all'interno".
"Oltre 350 militari con le loro famiglie stanno facendo di corsa le valigie per lasciare Milano e la caserma Santa Barbara. Il trasferimento del Reggimento Artiglieria a Cavallo a Vercelli è stato fissato per l´8 settembre".
È l'Associazione Nazionale delle Voloire, le batterie dell'artiglieria a cavallo, a commentare, non senza una certa preoccupazione, le disposizioni per cui la caserma Montello di Milano, nella zona nord, andrebbe ad essere adibita all'accoglienza dei rifugiati, mentre i militari lasciano la città.
Una decisione presa dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dopo che Giuseppe Sala, primo cittadino di Milano, aveva fatto presente ieri la necessità di trovare nuovi spazi per l'accoglienza, in una città che in questi giorni è sottoposta a uno sforzo straordinario, per via della chiusura delle frontiere, e ventilato l'ipotesi di allestire una tendopoli in città.
"Una soluzione dignitosa", secondo il primo cittadino, che parla di una Milano che "ormai fa fatica". "Non drammatizzo ma serviva un intervento", spiega alla stampa, convinto che le polemiche di ieri abbiano "generato qualcosa di virtuoso", ma senza tuttavia considerare un aspetto.
La caserma Montello, che il ministero della Difesa dovrebbe concedere, - dicono - non è infatti (ancora) una "ex" caserma. E se non è chiaro se si utilizzeranno le tende oppure se ai migranti saranno concesse le stanze della caserma, quello che pare chiaro è che i militari dovranno sloggiare.

domenica 17 luglio 2016

IMMIGRATI CHE DORMONO IN PIAZZA, INVASIONI DI TOPI, STRADE COLME DI IMMONDIZIA: "PANORAMA" RACCONTA I MALI D'ITALIA

pubblicato da www.panorama.it:

Tre istantanee da un'italia malsana

Milano, Roma, Palermo: abbandono, topi, immondizia: specchio di un'Italia dai problemi mai governati


Essendo perdutamente innamorati dell'Italia fa malissimo constatare come, nel pieno della bella stagione e quindi della massima affluenza di turisti da ogni parte del mondo, ci stiamo facendo conoscere per alcune cartoline vergognose. Tre città: Milano, Roma, Palermo.
Benvenuti a Milano, città che giustamente ambisce a essere una delle capitali d'Europa, dove gruppi di immigrati vivono nella piazza di fronte alla stazione centrale senza avere un solo riguardo per la decenza: dormono lì, mangiano lì e se gli scappa la pipì o altro la fanno sui prati o dove capita. Il razzismo, la tolleranza e la predisposizione all'accoglienza non c'entrano nulla: è uno schifo, punto e basta.
Chiunque passi o arrivi alla stazione, chiunque è in attesa di un taxi o di un pullman magari con bambini al seguito non può e non deve afferrare impaurito la mano dei figli o spingerli a guardare da un'altra parte: c'è il dovere della solidarietà, ma esiste anche il diritto alla civiltà. Il neosindaco Giuseppe Sala, per primo, ha il dovere di pretendere che una delle più importanti porte d'ingresso a Milano non diventi ancora una volta l'antro maleodorante di una caverna.
Benvenuti a Roma, dove è necessario il video di alcuni ragazzini per scoprire quello che sappiamo e denunciamo da anni: la città è invasa dai topi, a gennaio venne calcolato che avessero doppiato per numero quello degli abitanti raggiungendo l'impressionante cifra di 6 milioni. Prendersela con il neosindaco Virginia Raggi che sta lì da 20 giorni è da imbecilli, addossarle responsabilità è da sciacalli. Non abbiamo forse lodato il lavoro e le imprese del commissario straordinario che ha governato la capitale prima di lei per otto mesi? O si vuol pensare che i topi, milioni e milioni di topi, siano nati tutti insieme dopo l'elezione della Raggi?
E benvenuti a Palermo, dove a far da cornice nelle strade un tempo attraversate dalle carrozze imperiali oggi regna l'immondizia. Tonnellate e tonnellate di rifiuti sono sparse ovunque in Sicilia, perché i Comuni non sanno dove buttarli, le discariche sono stracolme e di termovalorizzatori non se ne deve parlare perché hai visto mai che in Sicilia e solo in Sicilia potrebbero inquinare?

lunedì 11 luglio 2016

VENEZIA: IMMIGRATI SUL BUS SENZA PAGARE IL BIGLIETTO, LA RIVOLTA DEGLI ALTRI PASSEGGERI (VIDEO)

pubblicato da corrieredelveneto.it:

Immigrati non pagano il ticket sul bus
Scatta la rivolta dei passeggeri

L’episodio accaduto domenica sulla linea 80 Venezia-Chioggia è stato filmato con il cellulare. Già visto ventimila volte.

VENEZIA Un autobus pieno, caldo nonostante l’aria condizionata, passeggeri in piedi. E appena a una fermata salgono otto ragazzi di colore, che per la maggior parte non convalidano biglietto o abbonamento, scatta la protesta. Prima un passeggero inveisce contro di loro, poi si uniscono molti altri in un crescendo di insulti, proteste, grida, minacce che si allargano anche ad Actv, ai controllori che non controllano gli stranieri, ai bus pieni.
L’episodio accaduto domenica su un bus della linea 80 Venezia-Chioggia è stato filmato con il cellulare da uno dei passeggeri: telecamera fissa da quando il gruppo di ragazzi di colore sale a quando l’autista ferma il bus e chiedi a tutti di convalidare il biglietto. Video postato su facebook: oltre 20 mila visualizzazioni, centinaia di condivisioni.

EMERGENZA MIGRANTI A VENTIMIGLIA: IN 800 NELLA CHIESA DI SANT'ANTONIO

Pubblicato da genova.repubblica.it:

Ventimiglia, la chiesa di Sant'Antonio al collasso, ormai ospita 800 migranti

Entro dieci giorni sarà aperto il parco Roja, il luogo individuato da Comune e Prefettura per ospitare i profughi, nel frattempo è emergenza.
Ventimiglia, la chiesa di Sant'Antonio al collasso, ormai ospita 800 migrantiE' una lotta contro il tempo, la chiesa delle Gianchette ormai fulcro della presenza dei migranti a Ventimiglia è quasi al collasso con circa 800 persone che lì vi hanno trovato cibo e alloggio. Entro dieci giorni sarà aperto il Parco Roja, la zona individuata da comune e prefettura di Imperia per sistemare i migranti che non possono più stare alla chiesa di Sant'Antonio che da rifugio di fortuna è diventato l'unico luogo per ospitare i profughi dopo la chiusura del centro della Croce Rossa in piazza della stazione ferroviaria. Saranno circa 180 i migranti che troveranno asilo al Parco Roja, mentre per gli altri si cercheranno nuove soluzioni e pertanto nei prossimi giorni si susseguiranno vertici tra gli enti e la Caritas.

A testimonianza della situazione difficile che si respira alle Gianchette i residenti sono sul piede di guerra e hanno minacciato al comune, di scrivere ai NAS di Genova inviando materiale fotografico e video di come versa il quartiere "invaso" da circa 800 persone che stazionano notte e dì tra la chiesa e le zone limitrofe. Nel contempo è partita su internet una petizione diretta al ministro degli interni Angelino Alfano che recita: "Questo centro è situato tra le palazzine di un quartiere ormai preso in ostaggio. L’ordinanza di sgombero è già stata firmata dal sindaco ma le istituzioni non la mettono in atto. Le condizioni igienico sanitarie sono disastrose e spacciatori, passeur e risse la fanno da padroni. La gente è esasperata e impaurita, i migranti vivono in condizioni degradanti. Una situazione assurda per tutti. Chiudiamo come per legge questo centro abusivo prima che succeda qualcosa di veramente grave”.

mercoledì 6 luglio 2016

FERRARA, FALSE PROMESSE AGLI IMMIGRATI IRREGOLARI IN CAMBIO DI DENARO. COINVOLTE ANCHE UNA FUNZIONARIA E UN'AVVOCATESSA

Pubblicato da www.rainews.it:

MIGRANTI, SMISTAVANO IRREGOLARI: 40 INDAGATI A FERRARA 

Coinvolte funzionaria della prefettura e un'avvocatessa

L'indagine è partita nel 2012, dalla denuncia di una filippina che diceva di essere stata truffata e che aveva pagato senza ottenere la pratica. Poi le indagini hanno appurato che non era del tutto vittima ma faceva parte lei stessa del giro.

Il prezzo del "pacchetto" per sistemare immigrati irregolari era in media di 7/8000 euro a prestazione, e dal calcolo eseguito nell'indagine, il giro di denaro sarebbe di oltre 150mila euro: Procura e Polizia di Ferrara - squadra mobile e l'Ufficio immigrazione della questura - dal 2012 hanno impiegato oltre 3 anni per chiarire tutte le posizioni e concludere l'inchiesta. 40 le persone imputate per reati che vanno dalla corruzione (una funzionaria della prefettura cittadina) al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e vari falsi per 39 complessivi capi di imputazione contestati ora al vaglio del gip, visto che il 19 settembre in tribunale all'udienza preliminare si discuterà la richiesta di rinvio a giudizio decisa dai pm Nicola Proto (che iniziò l'indagine) e Giuseppe Tittaferrante che l'ha conclusa. Oltre alla funzionaria della prefettura (secondo l'accusa avrebbe fatto tutto questo ottenendo soldi e facilità, tra cui regali e inviti nei ristoranti cinesi, e anche perchè aveva il vizio del gioco, spendendo 3/400 euro al giorno in slot-machine) c'è anche una avvocatessa del Foro di Ferrara, accusata di aver concorso al favoreggiamento avendo presentato diverse pratiche per conto dei cittadini cinesi. Nel conteggio degli imputati vi sono oltre le due italiane, un tunisino e un marocchino (con compiti di mediazione anche loro), mentre, al vertice di tutto c'erano tre imprenditrici cinesi, titolari di ristoranti e bar.

lunedì 4 luglio 2016

SICILIA. RETE DI TRAFFICO DI ESSERI UMANI, VENDUTO PER ESPIANTO DI ORGANI CHI NON PAGAVA

Pubblicato da www.ansa.it:

Traffico di migranti: espianto di organi per chi non paga. 38 fermi

A Roma centrale finanziaria del gruppo, sequestrati 500mila euro


Trentotto fermati con l'accusa di appartenere ad una banda di trafficanti di esseri umani. La Dda di Palermo, avvalendosi delle rivelazioni di un pentito dell'organizzazione, ha accertato che i migranti impossibilitati a pagare il viaggio venivano venduti a un gruppo di egiziani che li uccideva e ne vendeva gli organi. Il centro finanziario della banda era a Roma. Individuato il canale finanziario della rete criminale che gestisce il traffico di persone e la gestione dei profughi dall'Africa alla Sicilia.  
    Agli indagati la Procura di Palermo, titolare dell'inchiesta, contesta, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, all'esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria, nonché di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tutti aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio criminoso.

giovedì 30 giugno 2016

MIGRANTI ALLE TERME, E' POLEMICA A BORMIO

Pubblicato da La Repubblica:

Bormio, migranti si rilassano alle terme: Giovani Padani all'attacco

Il coordinatore del gruppo giovanile del Carroccio per Sondio posta su Facebook le immagini e commenta: "Non sono profughi, ci stanno prendendo in giro".

Un gruppo di profughi, accolti nell'hotel Stella di Bormio (Sondrio) su richiesta della Prefettura, si concede alcune ore di relax alle Terme della località turistica della Valtellina e scoppia la polemica. Ad accendere la miccia è stato Tiziano Fistolera, coordinatore provinciale dei Giovani Padani e consigliere comunale a Delebio (Sondrio), che ha postato sul suo profilo Facebook alcune immagini di richiedenti asilo all'interno dello stabilimento termale pubblico di Bormio.   Leggi l'intero articolo