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sabato 13 agosto 2016

PALERMO, LIDO ABUSIVO POSTO SOTTO SEQUESTRO. E NON PER LA PRIMA VOLTA.

pubblicato da: palermo.gds.it

Lido abusivo all'Addaura, sequestrato l'«Acapulco beach»


lido abusivo Acapulco, Palermo, Palermo, CronacaPALERMO. La polizia municipale, la polizia di Stato e la Capitaneria di Porto hanno sequestrato il lido abusivo Acapulco Beach all'Addaura, a Palermo. Sequestrati circa 200 tra lettini, ombrelloni, sedie e apposti i sigilli a un immobile occupato abusivamente dal gestore F. G., 39 anni, utilizzato per la vendita di bibite.
Sono state riscontrati anche illeciti in materia di smaltimento dei reflui e violazioni alle norme sul patrimonio paesaggistico e ambientale. Non è la prima volta che il lido viene sequestrato e il gestore, sempre lo stesso, denunciato.

martedì 2 agosto 2016

PARCHEGGI ABUSIVI A PALERMO: BLITZ E CONTRAVVENZIONI

pubblicato da palermo.repubblica.it:

Blitz contro i parcheggiatori abusivi sul lungomare: dieci multe a Palermo

Chiedevano da uno a due euro a macchina. Contravvenzione da 771 euro

Blitz contro i parcheggiatori abusivi sul lungomare: dieci multe a PalermoSi è concluso con dieci contravvenzioni al codice della strada il blitz dei carabinieri contro i parcheggiatori abusivi dei carabinieri, a Palermo, sul lungomare delle località Mondello - Addaura - Sferracavallo. I militari hanno notato alcuni soggetti che avvicinandosi agli automobilisti che stavano parcheggiando la propria autovettura lungo la strada, chiedevano tra uno e due euro a macchina per poter avere un parcheggio "sicuro". Sono stati bloccati ed e' stata elevata la contravvenzione prevista di 771 euro.

martedì 19 luglio 2016

COMMISSIONE D'INCHIESTA SU GESTIONE RIFIUTI IN SICILIA: SITUAZIONE CRITICA A CAUSA DI UN SISTEMA DI ILLEGALITA' DIFFUSO

pubblicato da palermo.repubblica.it:

La commissione Rifiuti boccia la Regione: "Illegalità diffusa, Crocetta non ha raggiunto risultati"

Quasi 400 pagine dell'organismo parlamentare dipingono il quadro drammatico dell'intero sistema di gestione dell'immondizia nell'Isola

La commissione Rifiuti boccia la Regione: "Illegalità diffusa, Crocetta non ha raggiunto risultati"Una relazione di 362 pagine. Con un accento su “un sistema di illegalità diffuso e radicato che costituisce uno dei veri ostacoli ad un’autentica risoluzione delle problematiche esistenti”. Ma anche un’accusa al sistema “caratterizzato da un globale e sostanziale affidamento all’imprenditoria privata e all’attuale presidente della Regione”, Rosario Crocetta, i cui interventi sui rifiuti “non hanno raggiunto i risultati previsti”. È durissimo il giudizio sulla Sicilia della commissione parlamentare d’inchiesta sul Ciclo dei rifiuti: per l’organismo parlamentare guidato da Alessandro Bratti “molti territori siciliani sono invasi dal pattume e l’idea di portare i rifiuti fuori regione è la prova più lampante dell’attuale crisi di sistema”.
Le opposizioni, naturalmente, partono all’attacco. “Tutto ciò che abbiamo denunciato e su cui lavoriamo da anni attraverso numerosi atti parlamentari ed esposti alla Procura e alla Corte dei conti - afferma ad esempio la capogruppo del Movimento 5Stelle all’Ars, Angela Foti - si materializza nell’ennesima relazione scandalosa. Se questo governo avesse un minimo di decenza, dovrebbe solo dimettersi”. La commissione addebita
 colpe alla “pesante eredità” raccolta da Crocetta, ma punta l’accento anche sul suo operato: “La Regione – si legge nella relazione – non ha saputo o voluto incentivare la raccolta differenziata”. “Dopo circa quattro anni – aggiunge Foti – Crocetta e compagni di avventura hanno di fatto aggravato la situazione programmando solo caos. La Sicilia non può rimanere sotto sequestro ancora a lungo, vadano tutti a casa”.

domenica 17 luglio 2016

IMMIGRATI CHE DORMONO IN PIAZZA, INVASIONI DI TOPI, STRADE COLME DI IMMONDIZIA: "PANORAMA" RACCONTA I MALI D'ITALIA

pubblicato da www.panorama.it:

Tre istantanee da un'italia malsana

Milano, Roma, Palermo: abbandono, topi, immondizia: specchio di un'Italia dai problemi mai governati


Essendo perdutamente innamorati dell'Italia fa malissimo constatare come, nel pieno della bella stagione e quindi della massima affluenza di turisti da ogni parte del mondo, ci stiamo facendo conoscere per alcune cartoline vergognose. Tre città: Milano, Roma, Palermo.
Benvenuti a Milano, città che giustamente ambisce a essere una delle capitali d'Europa, dove gruppi di immigrati vivono nella piazza di fronte alla stazione centrale senza avere un solo riguardo per la decenza: dormono lì, mangiano lì e se gli scappa la pipì o altro la fanno sui prati o dove capita. Il razzismo, la tolleranza e la predisposizione all'accoglienza non c'entrano nulla: è uno schifo, punto e basta.
Chiunque passi o arrivi alla stazione, chiunque è in attesa di un taxi o di un pullman magari con bambini al seguito non può e non deve afferrare impaurito la mano dei figli o spingerli a guardare da un'altra parte: c'è il dovere della solidarietà, ma esiste anche il diritto alla civiltà. Il neosindaco Giuseppe Sala, per primo, ha il dovere di pretendere che una delle più importanti porte d'ingresso a Milano non diventi ancora una volta l'antro maleodorante di una caverna.
Benvenuti a Roma, dove è necessario il video di alcuni ragazzini per scoprire quello che sappiamo e denunciamo da anni: la città è invasa dai topi, a gennaio venne calcolato che avessero doppiato per numero quello degli abitanti raggiungendo l'impressionante cifra di 6 milioni. Prendersela con il neosindaco Virginia Raggi che sta lì da 20 giorni è da imbecilli, addossarle responsabilità è da sciacalli. Non abbiamo forse lodato il lavoro e le imprese del commissario straordinario che ha governato la capitale prima di lei per otto mesi? O si vuol pensare che i topi, milioni e milioni di topi, siano nati tutti insieme dopo l'elezione della Raggi?
E benvenuti a Palermo, dove a far da cornice nelle strade un tempo attraversate dalle carrozze imperiali oggi regna l'immondizia. Tonnellate e tonnellate di rifiuti sono sparse ovunque in Sicilia, perché i Comuni non sanno dove buttarli, le discariche sono stracolme e di termovalorizzatori non se ne deve parlare perché hai visto mai che in Sicilia e solo in Sicilia potrebbero inquinare?

sabato 9 luglio 2016

PILOTA ALITALIA FA APPELLO A MATTARELLA PERCHE' RISOLVA L'EMERGENZA RIFIUTI A PALERMO

Pubblicato da ansa.it:

Sicilia: cumuli rifiuti in strada, appello a Mattarella


Pilota aeri chiede aiuto a capo stato per risolvere emergenza


PALERMO - "Presidente Mattarella faccia qualcosa. Io sono palermitano vivo a Udine e ho portato qui i miei figli. Guardi cosa c'è qui". L'appello è stato lanciato da Riccardo Alessi, pilota Alitalia, originario di Palermo, che ormai risiede in Friuli Venezia Giulia e per le vacanze è venuto in Sicilia. Il pilota ha realizzato un video che sui social network ha avuto già tantissime condivisioni. "Presidente guardi che vergogna, questo è un cordone di immondizia che si trova sulla Palermo Mazara del Vallo.
    Presidente quando torna da Roma lei fa questa strada. Ed è imbarazzante, una vergogna. Presidente faccia qualcosa. - prosegue - Lo faccia per le generazioni future. Riunisca i sindaci, parli con il presidente della Regione. Chiami la protezione civile, i militari risolvete questo problema. Lei lo può fare. Presidente io mi appello a lei che perché io vorrei il prossimo anno tornare a Palermo e non vergognarmi da palermitano nei confronti dei miei figli"   

giovedì 7 luglio 2016

PALERMO: PALAZZO INTERO ALLACCIATO ABUSIVAMENTE AL CONTATORE DEL PANIFICIO. I gestori, minacciati, costretti a chiudere

Pubblicato da Net1News.org:

Palermo, tutto il palazzo ruba la corrente elettrico al panificio: “costretti a chiudere”Palermo, tutto il palazzo ruba la corrente elettrico al panificio: “costretti a chiudere”


Una vicenda assurda, a tratti surreale, ma vera, che ci giunge da Filiciuzza, vicino a Palermo, dove un’intera palazzina si era allacciata abusivamente alla luce di un panificio aperto da due giovani imprenditori che hanno deciso di prendere la decisione estrema: chiudere l’attività.
Dopo le numerose richieste dei titolari di interrompere “l’approvvigionamento”, gli abitanti del palazzo hanno reagito con minacce “simboliche” (creando delle croci coi filoni di pane) e anche fisiche. Sono partite inevitabili le denunce alle forze dell’ordine, poi i giovani hanno deciso di chiudere bottega: la situazione si era fatta troppo pesante.
“Appena sono arrivate le prime bollette da 500 e 1.000 euro, nonostante avessimo il forno a legna e pochissimi elettrodomestici, ci siamo insospettiti”, spiega Miriam La Barbera, una giovane mamma palermitana che insieme al marito aveva aperto lo scorso ottobre l’attività.
Dopo qualche esitazione i due si sono rivolti all’Enel che, effettivamente, ha accertato come il contatore girasse velocemente nonostante fosse tutto staccato. Leggi l'intero articolo