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sabato 13 agosto 2016

BUTTANO VIA I VESTITI, LA PROTESTA DEI MIGRANTI A COMO. I CITTADINI TEMONO L'EMERGENZA SOCIALE.

pubblicato da http://www.ilgiornale.it/

Como, la denuncia dei residenti: "I profughi hanno buttato i vestiti che avevamo donato"

Si fanno sempre più violente le proteste dei profughi nelle strutture di accoglienza. Dopo i vassoi con i pasti buttati a terra ad Eraclea, adesso è il turno dei vestiti.
E dopo il cibo tocca ai vestiti. Si fanno sempre più violente le proteste dei profughi nelle strutture di accoglienza.
Dopo i vassoi con i pasti buttati a terra ad Eraclea, adesso è il turno dei vestiti. A denunciare quanto accaduto è un residente in un quartiere a nord di Como, dove sono stati collocati circa 100 profughi. "Con i primi arrivi non sono mancati i primi riscontri negativi della cittadinanza - racconta a ilGiornale d'Italia - che inizia a temere per una possibile ‘bomba sociale’ – ha spiegato un residente – appena arrivati hanno scaraventato nelle strade circostanti il centro religioso che li ospita sacchi di abbigliamento gentilmente offerti da nostri connazionali ‘caritatevoli’, probabilmente non considerandoli di loro gradimento. I cittadini hanno immediatamente interpellato le forze dell'ordine che per tutta risposta hanno comunicato loro che non possono fare nulla e di ‘non rompere troppo le scatole’ perché se si inizia cosi....”.
E ancora: “Sono poi iniziate inquietanti passeggiate di questi signori, a zonzo senza meta né scopo, per le vie del quartiere. La preoccupazione dei residenti è ovviamente quella che, data la noia e la monotonia quotidiana, gli ‘ospiti indesiderati’ e da nessuno invitati, possano ipotizzare azioni che, nella migliore delle ipotesi possono legarsi al degrado ed al decoro urbano (senza pensare a quanto di peggio la cronaca ormai quotidiana ci racconta)”, conferma Beppe. Ma ormai episodi come questo e come quello di Eraclea sono la norma più che l'eccezione.

lunedì 11 luglio 2016

EMERGENZA MIGRANTI A VENTIMIGLIA: IN 800 NELLA CHIESA DI SANT'ANTONIO

Pubblicato da genova.repubblica.it:

Ventimiglia, la chiesa di Sant'Antonio al collasso, ormai ospita 800 migranti

Entro dieci giorni sarà aperto il parco Roja, il luogo individuato da Comune e Prefettura per ospitare i profughi, nel frattempo è emergenza.
Ventimiglia, la chiesa di Sant'Antonio al collasso, ormai ospita 800 migrantiE' una lotta contro il tempo, la chiesa delle Gianchette ormai fulcro della presenza dei migranti a Ventimiglia è quasi al collasso con circa 800 persone che lì vi hanno trovato cibo e alloggio. Entro dieci giorni sarà aperto il Parco Roja, la zona individuata da comune e prefettura di Imperia per sistemare i migranti che non possono più stare alla chiesa di Sant'Antonio che da rifugio di fortuna è diventato l'unico luogo per ospitare i profughi dopo la chiusura del centro della Croce Rossa in piazza della stazione ferroviaria. Saranno circa 180 i migranti che troveranno asilo al Parco Roja, mentre per gli altri si cercheranno nuove soluzioni e pertanto nei prossimi giorni si susseguiranno vertici tra gli enti e la Caritas.

A testimonianza della situazione difficile che si respira alle Gianchette i residenti sono sul piede di guerra e hanno minacciato al comune, di scrivere ai NAS di Genova inviando materiale fotografico e video di come versa il quartiere "invaso" da circa 800 persone che stazionano notte e dì tra la chiesa e le zone limitrofe. Nel contempo è partita su internet una petizione diretta al ministro degli interni Angelino Alfano che recita: "Questo centro è situato tra le palazzine di un quartiere ormai preso in ostaggio. L’ordinanza di sgombero è già stata firmata dal sindaco ma le istituzioni non la mettono in atto. Le condizioni igienico sanitarie sono disastrose e spacciatori, passeur e risse la fanno da padroni. La gente è esasperata e impaurita, i migranti vivono in condizioni degradanti. Una situazione assurda per tutti. Chiudiamo come per legge questo centro abusivo prima che succeda qualcosa di veramente grave”.

giovedì 30 giugno 2016

MIGRANTI ALLE TERME, E' POLEMICA A BORMIO

Pubblicato da La Repubblica:

Bormio, migranti si rilassano alle terme: Giovani Padani all'attacco

Il coordinatore del gruppo giovanile del Carroccio per Sondio posta su Facebook le immagini e commenta: "Non sono profughi, ci stanno prendendo in giro".

Un gruppo di profughi, accolti nell'hotel Stella di Bormio (Sondrio) su richiesta della Prefettura, si concede alcune ore di relax alle Terme della località turistica della Valtellina e scoppia la polemica. Ad accendere la miccia è stato Tiziano Fistolera, coordinatore provinciale dei Giovani Padani e consigliere comunale a Delebio (Sondrio), che ha postato sul suo profilo Facebook alcune immagini di richiedenti asilo all'interno dello stabilimento termale pubblico di Bormio.   Leggi l'intero articolo