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domenica 21 agosto 2016

CREDE DI DOVER PAGARE LA CAUZIONE PER IL FIGLIO IN CELLA: ANZIANA TRUFFATA A COGOLETO

«Suo figlio è in caserma, bisogna pagare la cauzione»: pensionata truffata a Cogoleto

Pubblicato da: ilsecoloxix.it

Cogoleto
Cogoleto – È stata la paura per il figlio - che credeva trattenuto in caserma senza possibilità di uscire – la molla che ha convinto una pensionata di Cogoleto a consegnare soldi e oggetti in oro a un falso poliziotto.


Bisogna tornare a ieri pomeriggio, quando squilla il telefono della donna: «Suo figlio non è in regola con i documenti assicurativi – recita una voce sconosciuta – e lo abbiamo trattenuto in caserma, servono subito 4.000 euro per la cauzione. Non serve chiamarlo, il suo telefonino è stato sequestrato».

L’anziana si spaventa, teme che il figlio abbia bisogno di aiuto, e si fa convincere. Poco dopo, un uomo – spacciandosi per appartenente alle forze dell’ordine – bussa alla sua porta per riscuotere la “cauzione”. La donna gli consegna mille euro e alcuni oggetti in oro, e lo sconosciuto mette tutto in una borsa e si dilegua.

Poco dopo essersi resa conto che in realtà si trattava di una truffa, la pensionata ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che stanno indagando sul caso.

mercoledì 10 agosto 2016

MILANO, CASERMA DESTINATA AI MIGRANTI: I MILITARI DOVRANNO TRASFERIRSI ALTROVE

pubblicato da www.ilgiornale.it:

Ai migranti la caserma Montello. Ma i soldati devono sloggiare

Accordo Pinotti-Sala per destinare gli spazi agli stranieri. Forza Italia: "Mandare via i soldati progetto folle"
"La caserma Montello non è una 'ex Caserma', ma attualmente è utilizzata dai militari, quotidianamente, che verranno trasferiti di proposito per far spazio ai migranti.
Basta mettersi davanti alla caserma con una telecamera per vedere il normale afflusso di mezzi di militari che attualmente vivono all'interno".
"Oltre 350 militari con le loro famiglie stanno facendo di corsa le valigie per lasciare Milano e la caserma Santa Barbara. Il trasferimento del Reggimento Artiglieria a Cavallo a Vercelli è stato fissato per l´8 settembre".
È l'Associazione Nazionale delle Voloire, le batterie dell'artiglieria a cavallo, a commentare, non senza una certa preoccupazione, le disposizioni per cui la caserma Montello di Milano, nella zona nord, andrebbe ad essere adibita all'accoglienza dei rifugiati, mentre i militari lasciano la città.
Una decisione presa dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dopo che Giuseppe Sala, primo cittadino di Milano, aveva fatto presente ieri la necessità di trovare nuovi spazi per l'accoglienza, in una città che in questi giorni è sottoposta a uno sforzo straordinario, per via della chiusura delle frontiere, e ventilato l'ipotesi di allestire una tendopoli in città.
"Una soluzione dignitosa", secondo il primo cittadino, che parla di una Milano che "ormai fa fatica". "Non drammatizzo ma serviva un intervento", spiega alla stampa, convinto che le polemiche di ieri abbiano "generato qualcosa di virtuoso", ma senza tuttavia considerare un aspetto.
La caserma Montello, che il ministero della Difesa dovrebbe concedere, - dicono - non è infatti (ancora) una "ex" caserma. E se non è chiaro se si utilizzeranno le tende oppure se ai migranti saranno concesse le stanze della caserma, quello che pare chiaro è che i militari dovranno sloggiare.

venerdì 8 luglio 2016

EX CARABINIERE ACCUSATO DI RUBARE IL GAS DALLA CASERMA. ERA GIA' STATO ARRESTATO PER DROGA.

Pubblicato da ilmessaggero.it:

Grotta di Castro, si allaccia al gas della caserma: nuovo processo per l'ex carabiniere arrestato per droga


Contatore sigillato, ma fornelli funzionanti: al via un nuovo processo a carico dell’ex comandante della stazione dei carabinieri di Grotte di Castro, Angelo Benfante, arrestato quattro anni fa dai suoi stessi colleghi durante un blitz che portò alla scoperta di una serra di marijuana coltivata nei locali della caserma. Ebbene, Benfante non solo avrebbe coltivato droga all’interno della caserma, ma avrebbe  anche cucinato e  riscaldato l’alloggio di servizio a spese dello stato. Si tratta del  maresciallo 49enne clamorosamente arrestato per droga il 18 agosto 2011 assieme al fratello Enzo, disc-jockey 41enne, dopo il sequestro di 17 piante di marijuana coltivate nel sottotetto della caserma dove viveva da dieci anni.  

Il militare il 16 febbraio è stato rinviato nuovamente a giudizio nell’ambito del filone “gas gratis” della stessa inchiesta, stavolta per peculato. Il processo si è appena aperto. Per due lustri, invece di pagare le bollette del suo alloggio di servizio, avrebbe consumato a sbafo il gas metano, allacciandosi con un bypass alla fornitura della caserma. Se ne sono accorti i colleghi durante la perquisizione domiciliare il giorno dell’arresto, quando trovarono il contatore sigillato, ma i fornelli funzionanti. Agli atti un tabulato dell’Enel che dimostrerebbe la furbata. “Ci sono solo i periodi di riferimento – contesta il difensore Angelo Di Silvio – mancano le fatture dei consumi”.  Vai all'articolo