mercoledì 3 agosto 2016

ROMA: ANZIANA RAGGIRATA E DERUBATA DALLA BADANTE

pubblicato da www.ilmessaggero.it:

Roma, raggira un'anziana, la chiude in una casa di riposo e si appropria di tutti i suoi beni: arrestata la badante

I carabinieri della stazione di Mentana hanno arrestato una 55enne italiana, originaria di Bergamo, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, con l'accusa di aver circuito un'anziana 77enne di Fonte Nuova. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno accertato che l'indagata, abusando dello stato di infermità e deficienza psichica dell'anziana a lei affidata, dopo essersi fatta nominare procuratrice generale della stessa, ha alienato tre immobili, tra Roma e Ladispoli ( Roma), per una somma complessiva di 268.000 euro, ha svuotato il conte corrente bancario della vittima, dove erano depositate alcune migliaia di euro, e ha estinto alcuni fondi di investimento per circa 5000 euro, appropriandosi illegittimamente di tutto il ricavato.

Le indagini hanno evidenziato che l'indagata aveva affidato l'anziana a una casa di riposo di Fonte Nuova, allontanandola dai suoi affetti e amicizie, impedendole di fatto di gestire il suo patrimonio e non tenendo conto, tra l'altro, di un precedente testamento olografo in cui la donna manifestava la volontà di devolvere i suoi beni a un'associazione di volontariato. I conti correnti e libretti postali intestati all'indagata sono stati sequestrati, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari nella sua abitazione, a disposizione dell'autorità giudiziaria di Roma.




VENETO BANCA: ARRESTO PER L'EX AMMINISTRATORE DELEGATO E SEQUESTRO PREVENTIVO PER MILIONI DI EURO

pubblicato da corrierdelveneto.correre.it:

Veneto Banca, arrestato ex ad Consoli

I reati contesti sono aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza. Contestate le operazioni «baciate». Sequestrati 45 milioni di euro


VENEZIA La Guardia di Finanza ha arrestato l’ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, e ha compiuto quattordici perquisizioni domiciliari oltre ad un sequestro preventivo per milioni di euro nei confronti di persone legate alla stessa banca. I provvedimenti, eseguiti da un centinaio di finanzieri, sono stati emessi dalla procura di Roma. I reati contestati sono aggiotaggio ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Il periodo al centro dell’indagine e il 2013/2014. Nel complesso sono 15 gli indagati. Sono l’ex presidente Flavio Trinca, Stefano Bertolo, responsabile della Direzione centrale amministrazione dal 2008 al 2014 e poi Dirigente preposto di Veneto Banca, Flavio Marcolin, responsabile degli affari societari e legali dal marzo 2014 Francesco Favotto, presidente del Cda dall’aprile 2014 all’ottobre 2015, Mosè Fagiani, responsabile commerciale dal 2010 al dicembre 2014, Massimo Lembo, capo della Direzione Compliance, Pietro D’Aguì, un lungo periodo al vertice di Banca Intermobiliare, Gianclaudio Giovannone, titolare della Mava SS, Diego Xausa, Marco Pezzetta, Michele Stiz, Martino Mazzoccato e Roberto D’Imperio, questi ultimo componenti il collegio sindacale di Veneto Banca, e Renato Merlo, responsabile Banche estere e Partecipazioni. «Il dottor Consoli ha staccato la spina da oltre un anno, non parlava più con nessuno del vecchio ambiente», ha detto il legale dell’ex ad di Veneto Banca, che alle 7 del mattino era rimasto sorpreso dall’arrivo della Finanza. I militari avevano suonato alle 7 il campanello in Contra’ Mure Pallamaio a Vicenza per notificare a Consoli. Dopo l’identificazione, è stato riportato nella sua abitazione. Ma in giornata, informa l’avvocato, sarebbe stato sentito a lungo dai pm.

martedì 2 agosto 2016

TORINO: ALMENO 200 LE VITTIME DELLA TRUFFA DEI FALSI BIGLIETTI AEREI

pubblicato da torino.repubblica.it:

Truffa dei biglietti falsi, 60 denunce, rintracciato il titolare dell'agenzia di viaggi

Coda al commissariato Vanchiglia dei truffati da Lina di Porta Palazzo che ha venduto ticket fasulli ad almeno 200 persone

Truffa dei biglietti falsi, 60 denunce, ritracciato il titolare dell'agenzia di viaggiLa polizia ha rintracciato il titolare dell'agenzia di viaggi Lina di corso Giulio Cesare, sospettato di aver truffato centinaia di viaggiatori. Al momento le denunce sono 60.
L'uomo, un marocchino di 41 anni, non aveva lasciato la città, anzi gli investigatori sospettano che fosse ancora in attività nonostante gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia abbiano messo i sigilli alla sua agenzia di Porta Palazzo. Questo pomeriggio lo hanno individuato nel quartiere ed il sospetto è che stesse aspettando la sua ultima vittima per consegnargli un biglietto aereo che gli sarebbe stato rifiutato in aeroporto come è successo alle decine di viaggiatori che hanno provato ad imbarcarsi da Caselle e Levaldigi nei giorni scorsi. I biglietti acquistati per le vacanze all'agenzia sono sempre risultati falsi. L'uomo non ha ancora raccontato la sua versione dei fatti  È stato denunciato per truffa.

BORMIOLI ROCCO: INDAGINI SULL'AZIENDA PARMENSE, RICHIESTO IL SEQUESTRO DELL'AZIENDA

pubblicato da parma.repubblica.it:

Bormioli Rocco, indagine per aggiotaggio e false comunicazioni sociali

Dodici indagati tra amministratori e sindaci. La Procura ha chiesto il sequestro dell'azienda, non concesso dal giudice. Attesa a settembre la decisione d'appello

Un'altra indagine penale getta un'ombra su una grande e storica azienda parmense. La Procura di Parma ha iscritto nel registro degli indagati 12 tra amministratori e sindaci (alcuni dei quali non più in carica) della Bormioli Rocco per i reati di aggiotaggio e false comunicazioni sociali che riguarderebbero i bilanci dall'anno 2014. 

Bormioli Rocco, indagine per aggiotaggio e false comunicazioni socialiIl pm Paola Dal Monte aveva chiesto al gip il sequestro dell'azienda e delle quote societarie, ma il giudice Alessandro Conti ha rigettato la richiesta. L'accusa ha impugnato il provvedimento. Nelle scorse settimane si è tenuta presso il tribunale di Parma l'udienza cautelare d'appello e per metà settembre è attesa la pronuncia del collegio. 

L'impianto accusatorio della Procura si basa su varie consulenze affidate a commercialisti ed esperti contabili, tra cui lo studio Bardini di Parma. Secondo tali relazioni amministratori e sindaci non avrebbero valutato correttamente alcune poste di bilancio: certe voci approvate in sede di consiglio di amministrazione, quindi, non sarebbero corrette secondo i principi contabili.

La difesa della Bormioli Rocco ha affidato una controperizia a Stefania Chiaruttini, già consulente tecnico della Procura di Milano nel filone aggiotaggio del crac Parmalat. La relazione della commercialista milanese giunge a conclusioni opposte rispetto a quelle dei consulenti della Procura.

PARCHEGGI ABUSIVI A PALERMO: BLITZ E CONTRAVVENZIONI

pubblicato da palermo.repubblica.it:

Blitz contro i parcheggiatori abusivi sul lungomare: dieci multe a Palermo

Chiedevano da uno a due euro a macchina. Contravvenzione da 771 euro

Blitz contro i parcheggiatori abusivi sul lungomare: dieci multe a PalermoSi è concluso con dieci contravvenzioni al codice della strada il blitz dei carabinieri contro i parcheggiatori abusivi dei carabinieri, a Palermo, sul lungomare delle località Mondello - Addaura - Sferracavallo. I militari hanno notato alcuni soggetti che avvicinandosi agli automobilisti che stavano parcheggiando la propria autovettura lungo la strada, chiedevano tra uno e due euro a macchina per poter avere un parcheggio "sicuro". Sono stati bloccati ed e' stata elevata la contravvenzione prevista di 771 euro.

NAPOLI, IL DEGRADO DI VILLA COMUNALE TRA RIFIUTI, SENZATETTO E MICROCRIMINALITA'

pubblicato da repubblica.it:

Baby gang, rifiuti, vandali. L'agonia senza fine della Villa Comunale di Napoli.

Il Comune: "Fermeremo l'illegalità"

Qualche aiuola si salva. Infatti sull’erba più pulita e non invasa da rifiuti come mozziconi, lattine, fazzoletti di carta sporchi - che sono veramente una quantità strabiliante - o piante tagliate e non raccolte, incontriamo coppiette e clochard stesi al sole. Il giro è desolante. Anche perché questa volta partiamo non dal lato di piazza Vittoria - dove l’altro giorno un ragazzo è stato accoltellato - ma da quello di piazza della Repubblica. Anche il sangue, ora. È una terra di mezzo, quella da dove ha inizio la Villa comunale, il Real passeggio dove si passeggia ormai molto poco. Anche per paura. Dalla piazza, occupata dai macchinari della metropolitana, ci si ritrova senza neanche sapere come all’interno dell’area verde più importante della città.
Baby gang, rifiuti, vandali. L'agonia senza fine della Villa Comunale di Napoli

Recinzioni e cancellate che si vedono e non si vedono, ci sono e non ci sono. I confini della Villa sono molto labili, da quella parte. E ci si ritrova subito in un degrado che intristisce. Vicino allo chalet rosa, con le tovaglie a quadretti da balera, grandi sacchi Asìa abbandonati accanto ai cestini. «Qui è terra di nessuno - dice una madre con la sua bimba nel passeggino - tra qualche ora comincia il coprifuoco. Guardoni ovunque e ora anche il pericolo di risse con coltelli».

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lunedì 1 agosto 2016

INSEGNANTE DI PRATO RISULTAVA IN MALATTIA MA ORGANIZZAVA CONCERTI. ORA DOVRA' RISARCIRE

pubblicato da firenze.repubblica.it:

Prof condannata al maxi risarcimento: organizzava concerti, ma per la scuola era in malattia

Insegnava a Prato e adesso dovrà versare alle casse pubbliche 97mila euro

Prof condannata al maxi risarcimento: organizzava concerti, ma per la scuola era in malattia
Per quasi quattro anni, ha organizzato concerti e serate in giro per l'Italia, risultando però assente dal luogo di lavoro causa malattia. Motivo per cui deve versare alle casse pubbliche ben 97.000 euro, cifra pari agli stipendi percepiti in modo indebito e al danno di immagine provocato all'ente di appartenenza. Una insegnante della scuola media Convenevole di Prato è stata condannata dalla Corte dei conti a un maxi risarcimento. La donna si era difesa portando una serie di certificati in cui si attestava uno stato di forte ipertensione, ricostruzione poi respinta dalla Corte: “non costituisce causa di giustificazione né di attenuazione della responsabilità - scrivono i giudici - né le invocate certificazioni mediche possono giustificare una condotta assenteista ripetitiva e protratta per l’arco temporale contestato (settembre 2009 – aprile 2013) in riferimento al quadro patologico dichiarato”.
Il caso scoppia due anni fa, quando dal’Ufficio scolastico della Toscana parte la prima segnalazione alla Corte. Al centro delle accuse, una serie di siti internet in cui la donna compariva come organizzatrice di eventi in varie regioni di Italia. Tutto mentre a scuola risultava assente per “grave patologia”.