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sabato 13 agosto 2016

Cosenza, parcheggiatore abusivo minaccia di morte poliziotto

pubblicato da www.quicosenza.it:

L’uomo ha continuato a ‘lavorare’ nonostante avesse notato la presenza degli agenti. 
 COSENZA – La Questura di Cosenza nel corso delle ultime settimane ha posto in essere numerosi servizi volti a prevenire e reprimere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Ieri mattina un quarantunenne pluripregiudicato cosentino, P. A., è stato denunciato per minacce a pubblico ufficiale e sanzionato in quanto colto in flagranza di reato mentre esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore. L’uomo è stato notato nell’area di via Baccelli nei pressi del centro commerciale Due Fiumi mentre all’ingresso del parcheggio per le autovetture era intento ad indicare agli automobilisti dove parcheggiare offrendo anche aiuto nelle manovre. Nonostante questi avesse notato la presenza degli agenti, continuava imperterrito la sua attività e noncurante del loro arrivo chiedeva ai conducenti del denaro che riponeva poi in un sacchetto di stoffa. 
IMG-20160812-WA0012 Intervenuti prontamente gli operatori di polizia chiedevano allo stesso l’esibizione del documento di identità e l’autorizzazione necessaria per lo svolgimento dell’attività di parcheggiatore. A tale richiesta P.A., assumendo un atteggiamento di sfida, reagiva in malo modo, inveendo contro gli agenti, minacciandoli di morte e rifiutandosi di fornire i citati documenti. A nulla sono valsi i tentativi di convincere lo stesso a collaborare per cui è stato tradotto negli Uffici della Questura dove, dopo essere stato sottoposto a rilievi foto dattiloscopici, è stato identificato e denunciatoper minacce a pubblico ufficiale. Il parcheggiatore abusivo è stato inoltre sanzionato come previsto dall’art. 7, 15 comma del Codice della Strada con il conseguente sequestro della somma di denaro provento dell’attività illecita.
(Foto: le monete sequestrate al parcheggiatore)

martedì 5 luglio 2016

NAPOLI, CAMORRA OCCUPA ALLOGGI DI PRIVATI MINACCIANDO I PROPRIETARI

Pubblicato da napoli.repubblica.it:

"Attento, non far arrabbiare lo zio". Così la camorra occupa le case

Il proprietario di un'abitazione ai Miracoli denuncia le minacce
L’appartamento era stato appena liberato dal vecchio affittuario. Ma quando il proprietario, un avvocato appartenente a una nobile famiglia napoletana, è tornato nel quartiere per controllare la situazione, ha trovato la serratura forzata e la casa occupata. All’interno, c’erano materassi, indumenti, utensili per cucinare e una famiglia con bambini. Quando ha provato a chiedere chiarimenti, sono partite le minacce. Da parte del capofamiglia, che ha spiegato di essere appena uscito di galera dopo aver scontato sei anni per rapina e di non avere alcuna intenzione di lasciare l’abitazione. E da parte di altre persone che, a nome dello “zio Ciro”, vale a dire il presunto capoclan Ciro Mauro, hanno invitato il proprietario a lasciar perdere qualsiasi denuncia.

Anche perché, gli hanno detto, «Le guardie qua non possono fare niente, ci sono le creature dentro. Per i reati che avete detto piglia sei mesi di pena sospesa. Qua le guardie non ci fanno paura, non ci fanno un c.zo».

Una scena degna della fiction Gomorra, ma che invece è accaduta realmente in vico Pacella ai Miracoli, pieno centro cittadino, a due passi dal rione Sanità, dove evidentemente la camorra non esita a mettere le mani su appartamenti privati per occuparli e poi gestirli, proprio come in altri quartieri periferici accade con gli alloggi comunali.

sabato 25 giugno 2016

Sindaci, assessori, consiglieri. Ecco gli amministratori "Sotto tiro"

L'Espresso pubblica:

Una minaccia ogni 18 ore. L'associazione Avviso Pubblico nel 2015 ha contato quasi 500 casi. Da Sud a Nord primi cittadini, politici locali, dirigenti comunali rischiano la vita per la democrazia. E molto spesso i colpevoli restano impuniti.


Sindaci, assessori, consiglieri. Ecco gli amministratori Sotto tiro Palma di Montechiaro hanno un problema serio. Il sindaco minacciato. A Licata, sud della Sicilia, Angelo Cambiano porta avanti una battaglia contro l'abusivismo. Finito pure lui nel mirino. Sui Nebrodi, il presidente del parco, Giuseppe Antoci, è stato vittima di un agguato terribile: colpi di fucile nel cuore della notte nonostante la scorta. I colpi sono stati fermati dalla blindatura dell'auto.

Potremmo continuare per pagine e pagine. Non passa giorno in cui almeno un sindaco, un assessore, un consigliere comunale, non subisca una minaccia. Lettere, proiettili, offese, incendi e molto altro, che mettono a rischio la vita di chi ha deciso di impegnarsi per la comunità. “Amministratori sotto tiro”, li definisce Avviso Pubblico, l'associazione che riunisce gli enti locali contro mafia e corruzione.

 Un'intimidazione ogni 18 ore, una media di 40 intimidazioni al mese. Per un totale, nel 2015, di 479 atti di minaccia rivolti a funzionari pubblici e rappresentanti politici che guidano i municipi d'Italia. L'aumento rispetto all'anno precedente, è del 33 per cento.