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martedì 30 agosto 2016

COSENZA, 14 ARRESTI PER USURA ED ESTORSIONE. IN MANETTE ANCHE IL CALCIATORE FRANCESCO MODESTO

Modesto ha militato in diverse squadre di calcio, anche in serie A e B.  Secondo chi indaga, gli arrestati, utilizzando i capitali della 'ndrangheta, elargivano prestiti con l'imposizione di tassi d'interesse fino al 30% mensile.

pubblicato da: www.rainews.it

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone accusate di appartenere a un'organizzazione criminale dedita all'usura e all'estorsione, aggravate dalle finalita' mafiose. Al centro delle indagini c'e' un sodalizio criminale, emanazione delle cosche dei "Cicero-Lanzino" e "Rango-Zingari", egemoni nella citta' di Cosenza. Secondo chi indaga, gli arrestati, utilizzando i capitali della 'ndrangheta, elargivano prestiti con l'imposizione di tassi d'interesse fino al 30% mensile. Tra le persone arrestate c'e' anche il calciatore Francesco Modesto, 34 anni, originario di Crotone. Modesto, che e' il genero di un altro indagato, ha militato in diverse squadre di calcio, anche in serie A e B, tra cui il Palermo, il Genoa, la Reggina, l'Ascoli, il Parma, il Bologna e il Crotone.

martedì 23 agosto 2016

FALSI LAVORATORI CON FALSI CONTRIBUTI: AZIENDA TRUFFA L'INPS PER MEZZO MILIONE DI EURO

Cosenza, maxi truffa all'Inps: contributi falsi per mezzo milione di euro

pubblicato da: www.repubblica.it

Cosenza, maxi truffa all'Inps: contributi falsi per mezzo milione di euroFalsi lavoratori che ricevevano contributi Inps per gonfiare i conti dell'azienda. La guardia di finanza di Cosenza ha scoperto una frode ai danni dell'Istituto di previdenza da parte del legale rappresentante di un'azienda, che opera nell'area silana, per un importo complessivo di mezzo milione di euro. L'impresa era legale solo in apparenza, ma attraverso contratti di lavoro e altri documenti falsi era stata creata una situazione contabile e gestionale completamente diversa da quella reale. In questo modo falsi lavoratori percepivano provvidenze pubbliche che non gli spettavano, parte delle quali venivano poi riconsegnate al datore di lavoro. Il titolare prometteva di riversarne una parte all'Inps, ma di fatto li intascava. La truffa, riferiscono le Fiamme gialle, ammonta a 500mila euro, di cui oltre 100mila di provvidenze pubbliche non spettanti (indennità di malattia e disoccupazione), erogate in favore di 17 lavoratori inesistenti, e circa 400.000 euro di contributi pensionistici non versati, per nessuno dei lavoratori dipendenti.

 I finti operai sono stati denunciati per truffa e falso, mentre l'imprenditore, oltre a questi reati, è stato deferito anche per l'omesso versamento di contributi previdenziali e assistenziali; rischiano tutti una condanna fino a sei anni di reclusione. La truffa è venuta alla luce nell'ambito di controlli e attività più ampie predisposte dalla guardia di finanza di Cosenza, che sta eseguendo numerose operazioni nel comparto di polizia economico finanziaria e nello specifico comparto dei falsi lavoratori.

sabato 13 agosto 2016

Cosenza, parcheggiatore abusivo minaccia di morte poliziotto

pubblicato da www.quicosenza.it:

L’uomo ha continuato a ‘lavorare’ nonostante avesse notato la presenza degli agenti. 
 COSENZA – La Questura di Cosenza nel corso delle ultime settimane ha posto in essere numerosi servizi volti a prevenire e reprimere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Ieri mattina un quarantunenne pluripregiudicato cosentino, P. A., è stato denunciato per minacce a pubblico ufficiale e sanzionato in quanto colto in flagranza di reato mentre esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore. L’uomo è stato notato nell’area di via Baccelli nei pressi del centro commerciale Due Fiumi mentre all’ingresso del parcheggio per le autovetture era intento ad indicare agli automobilisti dove parcheggiare offrendo anche aiuto nelle manovre. Nonostante questi avesse notato la presenza degli agenti, continuava imperterrito la sua attività e noncurante del loro arrivo chiedeva ai conducenti del denaro che riponeva poi in un sacchetto di stoffa. 
IMG-20160812-WA0012 Intervenuti prontamente gli operatori di polizia chiedevano allo stesso l’esibizione del documento di identità e l’autorizzazione necessaria per lo svolgimento dell’attività di parcheggiatore. A tale richiesta P.A., assumendo un atteggiamento di sfida, reagiva in malo modo, inveendo contro gli agenti, minacciandoli di morte e rifiutandosi di fornire i citati documenti. A nulla sono valsi i tentativi di convincere lo stesso a collaborare per cui è stato tradotto negli Uffici della Questura dove, dopo essere stato sottoposto a rilievi foto dattiloscopici, è stato identificato e denunciatoper minacce a pubblico ufficiale. Il parcheggiatore abusivo è stato inoltre sanzionato come previsto dall’art. 7, 15 comma del Codice della Strada con il conseguente sequestro della somma di denaro provento dell’attività illecita.
(Foto: le monete sequestrate al parcheggiatore)

mercoledì 27 luglio 2016

CALABRIA, PONTE DELLA STATALE 107 PRESENTA SEGNI DI CEDIMENTO. I CITTADINI CHIEDONO CHE SI INTERVENGA.

pubblicato da https://news.vice.com:

I calabresi temono che questo ponte si stia spezzando in due:


Negli ultimi giorni tra gli utenti Facebook calabresi sta circolando molto un video sul cosiddetto Ponte di Celico della Statale 107, che collega Cosenza a Crotone passando per la Sila. Il filmato, condiviso dalla pagina "Cosenza", mostra quelle che i gestori reputano essere alcune gravi anomalie.

Il viadotto "Cannavino" - situato alle porte di Cosenza, sul territorio del comune di Celico - appare quasi diviso in due al chilometro 42,700, con un avvallamento fra una parte e l'altra della strada — come si stesse "spaccando a metà come una patatina," riporta la pagina.

In questo momento il post ha circa 160mila visualizzazioni e quasi 5mila condivisioni. Nella grandissima maggioranza dei casi, nei commenti gli utenti riportano lo stesso invito: cosa si sta facendo - si legge - per evitare a catastrofe? "Si sta aspettando che ci scappi il morto?"

In effetti di sollecitazioni in questi mesi ce ne sono state molte, per i presunti segni di cedimento strutturale e l'abbassamento del livello della strada all'altezza della campata centrale.

Sempre di queste settimane sono il lancio di una petizione su Change.org, e la richiesta di intervento da parte di cittadinanza e istituzioni locali al Comune di Celico, alla Regione e all'ANAS.

Risale a circa un anno fa, inoltre, l'interrogazione presentata dal parlamentare di Forza Italia Roberto Occhiuto - fratello del sindaco di Cosenza Mario - al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio per chiedere lumi sulla situazione e richiedere la messa in sicurezza dell'opera — o la costruzione di un nuovo viadotto.

Interrogazione alla quale il ministero - con atto che riporta al firma dello stesso Delrio - nel marzo scorso ha effettivamente risposto.