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martedì 23 agosto 2016

FALSI LAVORATORI CON FALSI CONTRIBUTI: AZIENDA TRUFFA L'INPS PER MEZZO MILIONE DI EURO

Cosenza, maxi truffa all'Inps: contributi falsi per mezzo milione di euro

pubblicato da: www.repubblica.it

Cosenza, maxi truffa all'Inps: contributi falsi per mezzo milione di euroFalsi lavoratori che ricevevano contributi Inps per gonfiare i conti dell'azienda. La guardia di finanza di Cosenza ha scoperto una frode ai danni dell'Istituto di previdenza da parte del legale rappresentante di un'azienda, che opera nell'area silana, per un importo complessivo di mezzo milione di euro. L'impresa era legale solo in apparenza, ma attraverso contratti di lavoro e altri documenti falsi era stata creata una situazione contabile e gestionale completamente diversa da quella reale. In questo modo falsi lavoratori percepivano provvidenze pubbliche che non gli spettavano, parte delle quali venivano poi riconsegnate al datore di lavoro. Il titolare prometteva di riversarne una parte all'Inps, ma di fatto li intascava. La truffa, riferiscono le Fiamme gialle, ammonta a 500mila euro, di cui oltre 100mila di provvidenze pubbliche non spettanti (indennità di malattia e disoccupazione), erogate in favore di 17 lavoratori inesistenti, e circa 400.000 euro di contributi pensionistici non versati, per nessuno dei lavoratori dipendenti.

 I finti operai sono stati denunciati per truffa e falso, mentre l'imprenditore, oltre a questi reati, è stato deferito anche per l'omesso versamento di contributi previdenziali e assistenziali; rischiano tutti una condanna fino a sei anni di reclusione. La truffa è venuta alla luce nell'ambito di controlli e attività più ampie predisposte dalla guardia di finanza di Cosenza, che sta eseguendo numerose operazioni nel comparto di polizia economico finanziaria e nello specifico comparto dei falsi lavoratori.

venerdì 8 luglio 2016

NAPOLI, INCHIESTA PER PRESUNTI FINANZIAMENTI DELLA CAMERA DI COMMERCIO A PROGETTI "FASULLI"

Pubblicato da ilfattoquotidiano.it:

Napoli, “eventi fasulli”: presidente di Unimpresa e figlio ai domiciliari per truffa

Inchiesta della Procura sull’erogazione di contributi pubblici della Camera di Commercio di Napoli per progetti inesistenti. 

Il file era chiamato, eloquentemente, “Cencelli.xls”. Un documento excel scambiato in alcune mail tra due indagati dell’inchiesta sull’erogazione di contributi pubblici della Camera di Commercio di Napoli per progetti ed eventi fasulli, sciatti, improbabili o dai costi gonfiati ad arte. Tra cui un curioso tentativo di far riconoscere la “Zeppola di San Giuseppe” come prodotto tipico napoletano. Il file “Cencelli” riproduceva un prospetto dei finanziamenti divisi secondo il peso elettorale delle singole categorie presenti in Camera di Commercio. La prova, secondo gli inquirenti, che i soldi provenienti da uno dei palazzi del potere economico di Napoli venivano erogati secondo logiche “spartitorie”. E non secondo l’utilità dei progetti e degli eventi ammessi a contributo e la loro effettiva ricaduta sul tessuto socio-produttivo locale.

Gli uomini della Guardia di Finanza di Napolihanno eseguito tre misure cautelari per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Leggi l'intero articolo

domenica 26 giugno 2016

RENDICONTI DEI CONTRIBUTI AI GRUPPI PARLAMENTARI: COME SONO STATI SPESI 30 MILIONI DI EURO

Pubblicato su Il Fatto Quotidiano:

Montecitorio, i contributi ai gruppi parlamentari: così i partiti hanno speso 30 milioni di euro.

E non senza polemiche. Come quelle che si preannunciano per l'utilizzo che ne hanno fatto Pd e M5s. Le formazioni politiche più corpose e destinatarie dei finanziamenti più rilevanti. Come risulta dai rendiconti 2015 presentati alla Camera.

Ci sono le spese per la partecipazione alla Festa dell’Unità di Milano, di Roma e per il 70° anniversario di quella di Bologna. Ma anche gli sforzi per sostenere la campagna di comunicazione “Era un impegno. Ora è realtà”. Con tanto di “affissione classica di manifesti negli spazi comunali autorizzati”. Per non parlare delle risorse a sostegno del referendum confermativo sulla riforma costituzionale. E non ci sarebbe nulla da obiettare se non il fatto che, a staccare gli assegni, è il gruppo parlamentare di Montecitorio del Partito democratico. Utilizzando parte dei 14 milioni 644 mila 611 euro stanziati a suo favore nel 2015 a titolo di contributo dalla Camera, “per iniziative del governo”, come nel caso della riforma della Costituzione, e “attività riconducibilipiù al partito che a quelle del gruppo dei deputati, come per le Feste dell’Unità”. Tutto documentato, per carità. Come documentata è anche “la stampa di materiale tipografico inerente ilIII Restitution Day” del Movimento 5 Stelle per sottolineare “l’importanza dell’attivazione presso il ministero dello Sviluppo economico di uno specifico fondo per sostenere la microimprenditorialità”, grazie alla restituzione di parte degli stipendi e della diaria non spesi dai suoi parlamentari nei primi due anni di legislatura. Iniziativa certamente meritoria, quella dei deputati M5S, ma che secondo i critici anch’essa poco (o nulla) avrebbe “a che vedere con gli scopi per i quali il contributo è stato erogato”. Come anche nel caso degli stand e i gazebo allestiti “alla manifestazione ‘Italia 5 Stelle’ tenutasi ad Imola”.