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mercoledì 14 settembre 2016

BRINDISI, 33 A PROCESSO PER LA TRUFFA DEI FALSI INCIDENTI

Le indagini avviate otto anni fa, in seguito a una denuncia presentata da una Compagnia di Assicurazioni

Secondo quanto si legge su Repubblica, 33 persone a Brindisi sono accusate di aver preso parte a una maxi truffa di falsi incidenti stradali. Tra essi, i membri di un'intera famiglia.

Crash, Auto, Incidente D'Auto, IncidenteGli imputati avrebbero inscenato dei falsi incidenti automobilistici allo scopo di truffare le compagnie assicurative e ricevere i soldi del risarcimento.
Le indagini scattarono nel 2008 proprio in seguito a una segnalazione di una delle Compagnie assicurative, che rilevò alcune anomalie nei sinistri dichiarati: i nomi delle vittime coinvolte, infatti, erano sempre gli stessi, ed oltretutto appartenevano a persone imparentate tra loro. Inoltre, per nessuno dei presunti incidenti era stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.
La compagnia si rivolse così a degli investigatori privati, che permisero di scoprire che i sospetti degli assicuratori erano fondati.

Le richieste del pubblico ministero vanno da un minimo di uno a un massimo di tre anni e due mesi per ciascuno degli accusati.
A parte il caso specifico sopra riportato, pare che a Brindisi i processi in corso per truffa alle assicurazioni riguardino in totale circa 200 persone.

martedì 12 luglio 2016

NON SAPEVO DI ESSERE LAUREATO: RENZO BOSSI SI DIFENDE DAVANTI AL PM

pubblicato da huffingtonpost.it:

Renzo Bossi laureato a sua insaputa. Al processo per i fondi della Lega: "Escludo di aver fatto l'università"


Renzo Bossi risponde al pm Paolo Filippini durante il processo che lo vede imputato, per appropriazione indebita, insieme al padre Umberto e l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito

Laureato a sua insaputa. "Ho saputo della mia laurea in Albania solo dopo questa indagine" sono le parole di Renzo Bossi, detto il Trota, durante il processo che lo vede imputato per appropriazione indebita con il padre e l'ex tesoriere Francesco Belsito. Per l'accusa il figlio del senatur avrebbe comprato la laurea presso l'Università Kristal di Tirana con 77mila euro sottratti alle casse della Lega.
"Escludo di aver mai chiesto soldi a Belsito perchè non ne avevo motivo. Non ricevevo alcuna indennità ma semmai, come tutti gli altri eletti, davo un contributo al partito" ha detto il Trota davanti ai pm. La vicenda della laurea in Albania "mi lascia perplesso. Escludo di aver fatto l'Università. Quei documenti li ho visti solo a indagini avviate e sul diploma c'è anche la mia data di nascita sbagliata". E l'Audi A6? "E'una vettura acquistata dalla Lega per la Lega. Veniva usata da me e altri del partito per essere accompagnati ad appuntamenti politici e non è mai stata un'auto mia esclusiva. Avevo la mia personale". Infine, tra i vari punti toccati quello delle multe che lui mai ha messo in conto al partito e che sarebbero state prese dai due autisti che "quando divenni consigliere regionale, mi accompagnavano", anche per questioni di sicurezza: "misi a diposizione la mia macchina" e "di fatto pagai io le multe. Mi trovai a fare la rateizzazione con Equitalia e a versare 14 mila euro". Insomma il Trota ha respinto le contestazioni e ha concluso con una frase secca: "Sono accusato per una appropriazione che non vedo"