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martedì 6 settembre 2016

OFFERTE TRUFFA: ATTENTI AI FALSI SITI DI TIMBERLAND

pubblicato da: www.testmagazine.it

Dopo il sito civetta della Ray Ban quello della Timberland. E chissà quanti altri, sfruttando la fama dei marchi, indirizzano i consumatori su portali “clone” dove non solo non si riceve l’offerta superscontata che si sperava, ma ci vengono rubati i dati. Con tutto quello che ne consegue.

Questa volta la denuncia arriva da Konsumer Italia. Spiega il presidente dell’associazione, Fabrizio Premuti: “Una nostra associata è stata proprio in questi giorni indotta (in questo caso da una pubblicità su Facebook) a compiere una transazione, convinta di  acquistare sul sito di Timberland Italia. Invece, stando a quanto affermato dalla sua banca, aveva effettuato un pagamento su un sito cinese”.

Konsumer Italia invita i consumatori a prestare la massima attenzione: “È facilissimo cadere nella trappola – avverte Premuti – perché logo e struttura del sito cui si viene indirizzati, nonché le modalità di registrazione ed acquisto, sono perfettamente uguali alle pagine web ufficiali, se non per delle infinitesimali differenze che è davvero difficile percepire”.

L’acquirente deve preoccuparsi qualora non riceva una mail di conferma dell’avvenuta registrazione al sito, consiglia Konsumer, o quando abbia compiuto l’acquisto, oppure se le credenziali con cui si è registrato non siano valide per il log in sulla pagina web ufficiale.

Se si cade nella trappola, proseguono dall’associazione, è consigliabile bloccare la carta, fare una denuncia ed attivare la procedura presso la propria banca per il disconoscimento delle somme. Utile anche la segnalazione alla Polizia Postale e, perché no, all’amministrazione dei social. “Tuttavia, poiché il recupero del denaro speso non è purtroppo scontato, consigliamo – prima di effettuare l’acquisto – di accertarsi presso il call center dell’azienda che sia effettivamente in atto quella determinata promozione” afferma Konsumer.

Oltre a consigliare cautela ai consumatori, Konsumer Italia invita le aziende a conoscenza del fatto che siano in corso attività fraudolente di phishing da parte di soggetti che utilizzano i loro tratti commerciali distintivi ad inserire sui loro siti ufficiali chiari avvisi in tal senso “Ci sembra un atto doveroso per tutelare l’affidamento del consumatore ed assisterlo nel prevenire la truffa” conclude Fabrizio Premuti.

domenica 28 agosto 2016

FALSE EMAIL DA ALITALIA: OCCHIO ALLA TRUFFA!

False email Alitalia, la truffa online degli 80 euro continua

pubblicato da: www.borderline24.com

Negli ultimi tre mesi, in pieno tempo di prenotazioni online e viaggi, un nuovo tentativo di phishing a mezzo email si sta sempre più diffondendo nel nostro paese.

Phishing AlitaliaMigliaia di utenti stanno ricevendo un’email all’apparenza proveniente dalla compagnia di bandiera, ma in realtà assolutamente artefatta da un gruppo di truffatori online. L’email corrispondente nei contenuti alla classica newsletter Alitalia, in realtà fa riferimento ad un sondaggio online al cui termine, all’ignaro utente, vengono richiesti numerosi dati personali nonché il numero della carta di credito per ricevere 80 euro in “regalo”.

Il completamento di tale sondaggio, consentirà quindi ai truffatori di disporre di tutti i dati necessari per utilizzare la carta di credito dell’utente a proprio piacimento.

E’ bene quindi ricordarsi di prestare la massima attenzione prima di cliccare su link contenuti all’interno delle email ricevute anche se apparentemente provenienti da società di fama mondiale, ma se proprio la “curiosità” dovesse farla da padrona, è meglio seguire questi semplici step.

Controllare la presenza di eventuali errori di battitura nei testi dell’email;
Posizionare il puntatore del mouse sul link a cui fa riferimento il testo del messaggio, solitamente: Per accedere al modulo: Clicca qui e completare il sondaggio
Leggere attentamente l’indirizzo internet a cui fa riferimento il link. Uno degli indirizzi a cui fa riferimento questa truffa, ad esempio: materialesacusticos**/modules/contado/v.*** (N.B. per evitarne la diffusione abbiamo sostituito le estensioni con gli *)
In presenza di indirizzi internet diversi rispetto al mittente, cestinare l’email
E’ utile ricordare che spesso i link non puntano a pagine web –come in questo caso- ma anche a file di vario genere che al loro interno possono contenere il famigerato virus CRYPTLOCKER, il ransomware che cripta irrimediabilmente tutti i file (pdf, word, excel, jpg, zip… etc.) presenti nel computer del malcapitato in cambio del pagamento di un “riscatto”.

domenica 14 agosto 2016

VACANZA TRUFFA SUL WEB, ARRIVANO IN GALLURA MA LA CASA NON C'E'

Diversi turisti hanno prenotato su un sito di annunci e versato la caparra. Ma all’arrivo a Santa Teresa l’amara sorpresa: villetta e proprietario non esistono.

SANTA TERESA. Prenotano la casa delle vacanze su un sito di annunci gratuiti, pagano la caparra, ma arrivati a destinazione gli appartamenti non esistono. È successo ad alcune famiglie di turisti che avevano scelto di trascorrere qualche giorno di ferie nel centro storico di Santa Teresa, una delle località balneari più gettonate del nord Sardegna. Ricevute alla mano delle somme già accreditate su carte postali ricaricabili, hanno suonato ai campanelli. Nessuno ha aperto loro la porta. Hanno inutilmente contattato la persona che aveva ricevuto le prenotazioni: il numero di cellulare riportato nell'annuncio risultava inesistente. Si sono così recati all'ufficio turistico comunale per segnalare la disavventura. Sulla truffa on line indagano i carabinieri di Santa Teresa.

Le indagini. «Gli accertamenti sono ancora in corso – dichiara il comandante della compagnia carabinieri di Tempio, Giovanni Bartolacci –. Più famiglie sono state raggirate e hanno denunciato la truffa on line». Non trapelano altri particolari, ma le indagini sarebbero a un punto di svolta. Di fatto, come affermato dall'assessore al Turismo di Santa Teresa, Stefania Taras, i presunti titolari della casa delle vacanze non risultano nell'elenco ufficiale del Comune. «Sul sito turistico istituzionale dell'ente (www.santateresagallura.com) è pubblicata una sezione dedicata alle strutture ricettive – spiega – la Taras – che noi aggiorniamo di anno in anno. Ci sono anche appartamenti che vengono affittati da privati. Ma da un controllo dell'ufficio tributi è risultato che i nominativi indicati dalle famiglie truffate non esistono».

La truffa online. Gli ignari turisti avevano prenotato gli appartamenti per la vacanza al mare su un sito di annunci gratuiti. E versato caparre anche di 300 euro ciascuna. «In questo caso a chi inserisce l'offerta ricettiva non viene richiesto alcun documento ufficiale che attesta la sua regolare attività – afferma Adriana Pintus, presidente territoriale della Confcommercio della Costa –. Sulle piattaforme on line viaggia un mercato consistente di affitti. Purtroppo non tutte sono affidabili. Il consiglio è quello di rivolgersi alle agenzie immobiliari o alle case affitto vacanze ufficialmente registrate in Comune o quanto meno a prendere informazioni dagli uffici istituzionali».

pubblicato da lanuovasardegna.gelocal.it