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sabato 17 settembre 2016

ROMA, SGOMINATA LA BANDA DELLE TRUFFE ONLINE

Le indagini hanno svelato che l'organizzazione criminale aveva la sua base in Romania, ma operava con il supporto di una donna italiana 

Pubblicavano online annunci di vendita di dispositivi tecnologici quali laptop, smartphone e tablet, a prezzi molto vantaggiosi. Gli articoli risultavano disponibili in Italia, anche grazie al contributo di una complice italiana che inseriva gli annunci in rete e seguiva le trattative con i potenziali clienti.

Tablet, Smartphone, Laptop, Hard DriveI prodotti ovviamente non arrivavano a destinazione, ma la falsa compravendita era anche una buona scusa per procurarsi le fotocopie di documenti delle vittime della truffa, ai quali venivano intestate delle carte di credito ricaricabili. Su queste finivano i proventi delle truffe, si parla di circa 5000 euro al mese.

Le indagini sono ancora in corso, e riguardano anche alcuni negozi che avrebbero fornito un alto numero di SIM utilizzate per portare a termine le truffe.




domenica 24 luglio 2016

RUBANO 700 EURO DA UN DISTRIBUTORE DI MERENDINE USANDO BANCONOTE FOTOCOPIATE

pubblicato da repubblica.it:

Banconote fotocopiate nei distributori di snack, bottino da 700 euro con il resto: 2 arresti

Avevano trovato il modo di ingannare il sistema di riconoscimento del denaro grazie a copie a colori inserite nelle macchinette automatiche di un'area di servizio di Melegnano, nel Milanese
Banconote fotocopiate nei distributori di snack, bottino da 700 euro con il resto: 2 arrestiFotocopie di banconote usate per fare incetta di monetine dai distributori automatici di snack. Funzionava il trucco di due ladri trasfertisti che sono stati arrestati dai carabinieri nel Milanese, dove avevano trovato il modo di svuotare le macchinette automatiche portandosi via il resto. I due, infatti, avevano individuato alcuni modelli di distributrici che leggevano come vere banconote anche palesemente false o addirittura fotocopiate. Non solo, dalle cronache dei giornali si scopre anche che il protagonista è un professionista della specialità, ed era anche andato a processo per aver aver svuotato i cambiamonete della provincia di Pordenone con 50 euro falsi con tanto di scritta Fac Simile (cosa che gli aveva evitato, peraltro, l’imputazione per utilizzo di banconote contraffatte).
Nella tarda serata di giovedì, i militari della Stazione di Peschiera Borromeo (Milano) li hanno individuati: si tratta di due campani, un 50enne già noto per numerosi reati contro il patrimonio ed un 20enne con piccoli precedenti. Il 50enne esperto della materia, Fausto Improta, ha beffato anche le sale giochi della provincia di Isernia dove era stato beccato a fare razzia di monete da uno o due euro, ma con 10mila euro in tasca.