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giovedì 15 settembre 2016

RITIRA L'AUTO DOPO LE RIPARAZIONI, MA INIZIA A RICEVERE MULTE SOSPETTE

Il proprietario aveva lasciato la vettura al carrozziere, un amico, Le multe ricevute in seguito risalivano proprio al periodo in cui l'auto era in riparazione.


Auto Distrutta, Incidente, CollisionePerugia - Aveva lasciato la macchina da carrozziere, che peraltro era un amico, dicendogli di tenerla per tutto il tempo necessario. Poco tempo dopo, si era ripresentato in officina, aveva ritirato la vettura ed era tornato a casa soddisfatto della riparazione.

Peccato che, poco tempo dopo, l'uomo ha iniziato a ricevere strane molte: strane perchè erano tutte risalenti al periodo in cui l'auto era, o avrebbe dovuto essere, ferma nell'officina del meccanico. Il proprietario è tornato dall'amico carrozziere per chiedere chiarimenti: a quel punto, il meccanico ha confessato che aveva dato l'auto a un altro cliente come "vettura sostitutiva". Purtroppo, però, non ricordava esattamente il nome di questo cliente.

A questo punto, il proprietario si è rivolto alla Polizia e ha sporto denuncia.
Foto: Pixabay


lunedì 29 agosto 2016

MALPENSA, LA GIUNGLA DEI PARCHEGGI: AUTO POSTEGGIATE NELLA CAVA ABUSIVA



È l’ultimo caso di rimessa abusiva nei pressi dello scalo. Denunciati i titolari della società di parking e della cava, utilizzata per stoccare materiali inerti. Scoperte 147 vetture tra i rifiuti. 

pubblicato da: milano.corriere.it

Una cava di stoccaggio di materiali inerti non è forse il posto migliore dove lasciare l’automobile, eppure a Lonate Pozzolo una società di parcheggi aeroportuali ha pensato di risolvere così il problema della mancanza di spazio. Peccato che per i carabinieri si tratti di una sorta di truffa nei confronti dei clienti e di una violazione delle leggi che regolano il mercato. Il gestore di una società chiamata Malpensa Parking e un responsabile legale della Cava Rossetti di Lonate Pozzolo sono stati denunciati per un’attività di parcheggio abusivo, e le 147 automobili trovate nella cava, che si occupa anche di stoccaggio rifiuti, sono state sequestrate anche se saranno presto assegnate ai legittimi proprietari, quasi tutti in vacanza all’estero. Il parcheggio abusivo scoperto ieri è solo l’ultimo in ordine di tempo. Per alcuni anni situazioni di illegalità diffusa furono la norma: lavoro nero, prati usati abusivamente, trasporti su camioncini fatiscenti. Ma nel 2010 una vasta operazione portò al sequestro di molte aree nel Parco del Ticino che venivano utilizzate illegalmente e al sequestro di diverse licenze. Nei giorni scorsi l’uso della cava di Lonate Pozzolo non era stato comunicato ai clienti, ma come tutti sanno, quando si lascia l’auto in un parcheggio aeroportuale privato, si devono consegnare anche le chiavi e non sempre il gestore dichiara dove sarà effettivamente parcheggiata la vettura. In questi anni è anche capitato che a qualche cliente riconsegnassero l’auto ammaccata.
«Nel nostro settore ci sono i buoni e i cattivi - osserva Giuliano Rovelli, imprenditore di Somma Lombardo che dal 1995 lavora a Malpensa - ben vengano i controlli, perché permettono di bloccare la concorrenza sleale e soprattutto ben vengano le sanzioni come la denuncia penale e il blocco delle licenze perché la semplice multa non basta». Il punto è saper riconoscere un buon parcheggio da uno scadente: «I prezzi troppo bassi sono un indicatore che deve far sospettare - osserva Rovelli - inoltre il gestore ti deve dire chiaramente se sposterà la vettura». Un’alternativa è parcheggiare in aeroporto. La Sea, azienda che gestisce lo scalo di Malpensa, ha in carico moltissimi posti auto, ma la crescita dei parking privati si basa sulla volontà del cliente di spendere meno. «Tuttavia i posti nelle nostre strutture di Malpensa, Linate e Orio al Serio sono oggi 17mila in totale - sottolineano dall’azienda - e ci sono varie tipologie di tariffe, con i posti più vicini allo scalo che sono i più costosi, ma con la possibilità anche di tariffe inferiori se si percorre qualche metro in più a piedi. Inoltre prenotando online c’è la possibilità di avere molti sconti e abbassare i prezzi. I parcheggi interni a Malpensa e agli altri scali - continua la Sea - sono sicuri, sorvegliati e garantiscono ad esempio che il cliente non debba consegnare la chiavi della macchina come avviene nei parcheggi esterni all’aeroporto. Dunque non vi è alcuna brutta sorpresa al termine del viaggio».

venerdì 26 agosto 2016

Cocaina purissima nel doppiofondo dell’Audi: sequestro e arresti a Brogeda

Blitz delle fiamme gialle: fermano una vettura con due sudamericani a bordo e partono gli accertamenti. Droga occultata bene. Un arresto anche a La Spezia: era il mandante.

pubblicato da: www.ciaocomo.it

I finanzieri del Comando Provinciale di Como, in collaborazione con i funzionari doganali hanno sequestrato, presso il valico autostradale di Brogeda, 1,2 kg. di cocaina purissima. La droga viaggiava nascosta all’interno di un ingegnoso doppiofondo, ricavato nel sedile posteriore dell’autoveicolo AUDI A4 AVANT, attraverso la creazione di un vano di lamiera ad apertura meccanica di considerevole dimensione.

doppiofondo finanza cocainaLa scoperta è stata fatta tra le migliaia di autoveicoli, provenienti dal nord Europa ed incolonnati alla frontiera, veniva selezionata l’automobile condotta dal dominicano il quale viaggiava in compagnia di un connazionale. Presentatisi con scarno bagaglio, i due hanno dichiarato di voler trascorrere un periodo di vacanza in Italia ma il velato nervosismo ha insospettito i finanzieri del Gruppo di Ponte Chiasso in servizio al valico, i quali decidevano di sottoporre ad approfondita ispezione il veicolo presso la “buca”, un’officina in dotazione alle Fiamme Gialle, dove sono entrati in azione i “cacciavitisti”, che hanno smontato e rimontato l’auto alla ricerca di doppifondi.

Nel contempo, poiché l’intestatario dell’autoveicolo è risultato essere un cittadino italiano residente a La Spezia, sono stati interessati i finanzieri della città ligure, che, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto l’italiano e sequestrato circa gr 300 di cocaina. A Ponte Chiasso, l’ispezione veicolare condotta dai militari permetteva di rinvenire nell’automobile un panetto di cocaina da 1,2 Kg occultato all’interno di un vano appositamente creato sotto al sedile posteriore. I due uomini sono stati arrestati per traffico internazionale di stupefacenti mentre è scattato il sequestro per l’autovettura, i tre telefoni cellulari ed il navigatore satellitare.
La sostanza stupefacente, per effetto dei numerosi “tagli” che avrebbe potuto subire grazie
all’elevato grado di purezza, una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 250.000

lunedì 18 luglio 2016

GALLIPOLI, VENDITORE AMBULANTE "FAVORITO" DAL MARESCIALLO DEI VIGILI IN CAMBIO DI UN'AUTO IN REGALO

pubblicato da bari.repubblica.it:

Tangenti, a Gallipoli arrestato maresciallo dei vigili: auto in regalo per l'ok al furgone dei panini

Quattro persone in manette per l'indagine avviata dopo i colpi di pistola sparati contro l'auto del sindaco di Copertino: l'ambulante aveva ottenuto un posto vietato sul lungomare. Indagato anche ex assessore comunale
Tangenti, a Gallipoli arrestato maresciallo dei vigili: auto in regalo per l'ok al furgone dei panini
LECCE - Verbali falsi e mazzette, aiuto ai venditori ambulanti amici e regali: una piccola tangentopoli tra Gallipoli e Copertino è stata scoperta dai carabinieri, che hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare (una in carcere e tre ai domiciliari), firmate dal gip leccese Carlo Cazzella su richiesta del pm Massimiliano Carducci, al termine dell'inchiesta "Street food".

In carcere è finito Giuseppe Gallucci, venditore ambulante di panini noto alle forze dell'ordine, il quale, avrebbe sbaragliato i concorrenti grazie all'amicizia con Roberto Pellone (ai domiciliari), maresciallo dei vigili urbani che, fino a poche ore fa, ha svolto anche il ruolo di autista del neosindaco di Gallipoli Stefano Minerva. In virtù di rigide disposizioni dell'amministrazione gallipolina, il tratto di lungomare davanti allo stadio e nei pressi del parco Gondar era inibito agli ambulanti, destinatari di multe salate da parte di Pellone, che chiudeva invece gli occhi sulla presenza di Gallucci.

Restando l'unico sulla piazza il paninaro incassava migliaia di euro a sera e, per ricompensarlo, ricopriva il vigile di regali, tra cui una Fiat Seicento d'epoca, del valore di seimila euro, che è stata sequestrata. I favori elargiti dal maresciallo, però, non si sarebbero limitati solo a Gallucci. Scavando nella sua attività e perquisendo il suo ufficio e l'abitazione, i carabinieri della compagnia di Gallipoli e della tenenza di Copertino - guidati dal capitano Michele Maselli e dal luogotenente Salvatore - hanno scoperto che, intervenendo sui luoghi degli incidenti stradali, in alcuni casi elevava verbali falsi, che non iscriveva al ruolo ma utilizzava per fini personali.

lunedì 11 luglio 2016

FALSO INVALIDO, PRENDE L'INDENNITA' PERCHE' CIECO MA VIENE SORPRESO A GUIDARE

pubblicato da corrieredelveneto.corriere.it:

Indennità per cecità dal 2007
sorpreso a guidare la propria auto

Il 64enne vicentino in questi anni avrebbe percepito circa 60mila euro.

NOVENTA VICENTINA Risulta cieco, tanto che percepisce un’indennità di accompagnamento dal 2007 (60mila euro in 8 anni), ma guida regolarmente un’auto. Tanto che il 64enne vicentino viene fermato dalla guardia di finanza di Noventa Vicentina – per quello che in apparenza sembra un normale controllo stradale - per ben due volte a distanza di alcuni mesi mentre si trova al volante di una vecchia Bmw. E addirittura firma, dopo una lettura attenta e scrupolosa, il verbale con il quale i militari gli contestano la violazione al codice della strada per il mancato uso della cintura di sicurezza.
Lui, il falso invalido a cui era stata riconosciuta la perdita della vista, ha esibito anche una regolare patente rinnovata di recente, in cui compare la prescrizione dell’uso degli occhiali. Una truffa bella e buona (aggravata e continuata stando alla contestazione della finanza) messa a segno dai danni dell’Inps che ora gli presenterà il conto, assieme alla giustizia.