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venerdì 9 settembre 2016

LAVORO, LICENZIAMENTO IN AUMENTO DEL 7,4 PER CENTO

I dati del Ministero sul secondo trimestre 2016, un milione e mezzo di cessazioni dovute alla fine di contratti a tempo determinato. In crescita dell'8 per cento le chiusure di contratto promosse dai datori di lavoro. Le assunzioni a tempo indeterminato in calo del 29 per cento

pubblicato da: www.repubblica.it

Lavoro, licenziamenti in aumento del 7,4 per centoRoma. Nel secondo trimestre del 2016 sono state registrate 2,45 milioni di attivazioni di contratti  a fronte di 2,19 milioni di cessazioni. La maggioranza delle cessazioni sono dovute al termine del contratto a tempo determinato (1,43 milioni). Tra le altre uscite sono aumentate quelle promosse dal datore di lavoro (+8,1%) mentre si sono ridotte quelle chieste dal lavoratore (-24,9%). In particolare sono aumentati i licenziamenti (+7,4% sul secondo trimestre 2015).  Così certificano le comunicazioni obbligatorie pubblicate dal ministero del Lavoro.

Nel periodo i licenziamenti sono stati 221.186, 15.264 in più rispetto al secondo trimestre 2015. Sono invece diminuite le chiusure di contratto dovute alla cessazione dell'attività del datore di lavoro (-10,3%). Tra le cessazioni richieste dal lavoratore sono in calo considerevole sia le dimissioni (293.814, pari a  -23,9%) sia i pensionamenti (13.924 , -41,4%).Per le donne le uscite per pensionamento sono crollate (-47%), probabilmente anche a causa della stretta sui requisiti per la pensione di vecchiaia scattati quest'anno. Un calo ancora più consistente si era registrato nel primo trimestre con le cessazioni per dimissioni per pensionamento delle donne ferme a 3.169 (-64,9%).

 La forte riduzione degli incentivi fiscali legate alle assunzioni stabili ha determinato anche un deciso calo negli ingressi  a tempo indeterminato. Nel secondo trimestre del 2016 le attivazioni di contratti di tale tipologia  sono state 392.043, il 29,4% in meno rispetto all'anno scorso (-163.099). I rapporti di lavoro a tempo indeterminato cessati sono stati 470.561, -10% rispetto allo stesso periodo del 2015.Il dato, a differenza di quello dell'Inps, tiene conto di tutto il lavoro dipendente compresi domestici, agricoli e p.a e anche dei contratti di collaborazione.
Leggi intero articolo su www.repubblica.it

giovedì 8 settembre 2016

CONCORSO A CATTEDRA. ANIEF: "SIAMO ALLA TRUFFA, NON CI SONO PIU' I POSTI PER LE ASSUNZIONI"

Anief – Il tormentato concorso a cattedra del 2016 assume le sembianze della truffa. Perchè agli innumerevoli problemi che lo hanno contraddistinto, ora si aggiunge la beffa finale: mancano i posti su cui attuare le assunzioni.

pubblicato da: www.orizzontescuola.it

item-thumbnailNella lista delle disponibilità per le immissioni in ruolo da svolgere entro il prossimo 15 settembre, pubblicata oggi dal Ministero dell’Istruzione, mancano le disponibilità. Il Miur ha evidentemente dimenticato di accantonarle e di tenere conto delle assunzioni previste dal bando di concorso pubblicato il 23 febbraio scorso. È probabile che quei posti siano stati utilizzati per tamponare il caos estivo sulla nuova mobilità su ambiti territoriali. Cosa significa tutto questo? Se la stessa situazione si ripeterà nel prossimo biennio, i vincitori del concorso perderanno l’immissione in ruolo.

A titolo di esempio, ecco cosa è accaduto ai vincitori del concorso nel Lazio della disciplina d’insegnamento di Geografia nella scuola superiore di secondo grado (oggi A021, ex A039): i posti messi a bando erano 7, ma in nessuna provincia laziale (Roma, Rieti, Frosinone, Latina e Viterbo) c’è un posto disponibile. I vincitori dovranno attendere il 2017. E sperare. Ridotte al lumicino risultano, poi, le possibilità che possano essere assorbiti i docenti reputati idonei (il 10 per cento). E la stessa beffa è stata riservata a migliaia di altri docenti sparsi per la Penisola italiana.

“Questo significa – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – che molti dei vincitori di quel 25 per cento delle commissioni che hanno terminato le operazioni, tra mille polemiche e con costi per l’erario non indifferenti, rimarranno al palo. E se lo stesso avverrà nei prossimi due anni, decadranno pure come vincitori. Con il nuovo concorso, previsto nel 2019, perderanno infatti pure diritto all’immissione in ruolo, costringendo il ‘povero’ docente a recarsi al giudice del lavoro”. Continua a leggere su orizzontescuola.it

venerdì 12 agosto 2016

TRUFFANO L'INPS CON ASSUNZIONI "FANTASMA": 287 PERSONE DENUNCIATE

pubblicato da www.agi.it:

Reggio Calabria - False assunzioni, 287 denunce e danno di 650mila euro

Reggio Calabria - Assunzioni "fantasma" che hanno garantito 18.853 finte giornate di lavoro con truffa per 650mila euro. Le ha scoperte la Guardia di Finanza di Rossano, in Calabria, nell'ambito di un'operazione che ha consentito di denunciare 287 persone. La truffa ai danni dell'INPS era stata organizzata da un'azienda che ha presentato all'ente previdenziale falsi documenti per il 2012, ottenendo la liquidazione di somme relative a indennità di disoccupazione e malattia per circa 600mila euro, ed indennità di maternità per circa 60mila euro con un danno complessivo all'Erario di oltre 650mila euro. La società ha denunciato all'INPS un consistente numero di (false) giornate lavorative effettuate su terreni di cui non aveva, in molti casi, effettivamente avuto la disponibilità, attestandone l'uso attraverso il deposito di falsi contratti di comodato, giungendo a dichiarare oltre 18.800 false giornate di lavoro. A beneficiare delle indennità, sono state anche persone con precedenti penali e connessioni con gli ambienti di criminalità organizzata della sibaritide. (AGI) 

martedì 5 luglio 2016

INCHIESTA SUL GIRO DI RACCOMANDAZIONI PER ASSUNZIONI ALLE POSTE, NUOVE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE

Pubblicato da repubblica.it:

Cricca delle nomine, nuova intercettazione: "Il padre di Alfano mi ha mandato 80 curriculum"

Una nuova registrazione coinvolge la famiglia del ministro dell'Interno: anche stavolta si parla di presunte raccomandazioni per assunzioni alle Poste.
ROMA - Di nuovo il nome di Alfano nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla cricca del nomine. Il padre del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, avrebbe mandato 80 curriculum per presunte assunzioni alle Poste. E' quanto si evince da una conversazione telefonica intercetta e contenuta nella richiesta di arresto del pm dell'inchiesta 'Labirinto' della procura di Roma. Parlando di Alfano, una delle indagate dice "..la sera prima...mi ha chiamato suo padre...mi ha mandato ottanta curriculum...ottanta.... dicendomi...non ti preoccupare....tu buttali dentro...la situazione la gestiamo noi...e il fratello comunque è un funzionario di Poste....anzi è un amministratore delegato di Poste...". Un'intercettazione che si aggiunge a quella in cui il faccendiere Raffaele Pizza - al telefono con il collaboratore del ministro, Davide Tedesco - parla di una raccomandazione per il fratello di Angelino Alfano in una società del Gruppo Poste (sostenendo di averne facilitato l'assunzione, grazie ad i suoi rapporti con l'ex amministratore Massimo Sarmi).