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giovedì 15 settembre 2016

MALASANITÀ IN LOMBARDIA: IL DOSSIER CHE RACCOGLIE I CASI PIÙ ALLARMANTI

Appalti truccati, false fatturazioni, pazienti fantasma. Ne emerge un quadro allarmante, e a rimetterci sono soprattutto i malati.

Stetoscopio, Doctor, MedicoSono raccolti in un verbale di 75 pagine i casi di corruzione e malasanità in cui si vedono coinvolti gli ospedali di mezza Lombardia.
 Tra questi, come riportato dal quotidiano online Corriere.it, un caso di appalti truccati per cure dentarie, con un giro di denaro di 34 milioni di euro all'anno. Ma anche, pazienti che avrebbero avuto diritto alle cure gratuite, ma che invece sono stati dirottati verso strutture private, trovandosi a pagare parcelle salate per interventi a pagamento. E ancora, medicazioni e prestazioni mediche effettuate senza alcuna necessità, solo allo scopo di presentare la fattura al paziente; e malati inesistenti, inventati ad hoc solo per giustificare la fatturazione ai danni delle casse pubbliche. A questo si aggiungono preventivi artefatti, ticket pagati inutilmente, materiali sanitari di bassa qualità.
Foto. Pixabay




venerdì 15 luglio 2016

MILANO, SCARAFAGGI NELLE STANZE DEL VECCHIO POLICLINICO

Pubblicato da milano.repubblica.it:

Milano, crisi al vecchio Policlinico: ci sono scarafaggi nelle stanze dei pazienti

I lavori per completare il nuovo Policlinico sono ritenuti tra le cause principali dell'infestazione di insetti. A complicare la situazione hanno contribuito anche gli allagamenti nei sotterranei dovuti ai temporali
Milano, crisi al vecchio Policlinico: ci sono scarafaggi nelle stanze dei pazientiScarafaggi e formiche nelle stanze dove sono ricoverati i pazienti. Succede al Policlinico, al padiglione Devoto, il più antico di via Sforza a Milano. L'edificio risale al 1906 ed è l'unico tra quelli che si trovano nel perimetro dell'ospedale - da anni al centro di una complessa ristrutturazione - a non essere stato toccato da lavori recenti. Il problema è stato segnalato dalla figlia di una paziente ricoverata in Medicina d'urgenza, con un post su Facebook: "Mia madre in reparto è in compagnia di formiche e scarafaggi, un bagno per 20 donne e visitatori, ascensori a cui manca da due settimane il pulsante per la chiamata".
Questa, in sintesi, la denuncia, arrivata sul tavolo dell'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Denuncia che rispecchia la realtà dell'ospedale, come confermato in una relazione che i vertici del Policlinico hanno inviato all'assessorato: nella nota, la direzione di via Sforza - da gennaio guidata da Simona Giroldi - sottolinea come la situazione sia "purtroppo nota" tanto da aver già ordinato "disinfezioni e disinfestazioni del reparto".

venerdì 8 luglio 2016

ABRUZZO, CARENZA DI POSTI LETTO IN OSPEDALE: PAZIENTE SISTEMATO NELLA STANZA DELLE SALME

Pubblicato da ilmessaggero.it:

Incredibile in Abruzzo, mancano i posti letto: il paziente appena operato dorme nella stanza dei morti


L'accorpamento dei reparti di chirurgia ed ortopedia all'ospedale di Giulianova sta generando situazioni al limite della realtà e sicuramente della legalità. Diciotto posti letto per due divisioni (soprattutto ortopedia) frequentatissime d'estate, sono davvero pochi. E può così accadere, come è successo l'altra notte, che un giovane rosetano, sottoposto ad un'operazione d'ernia, non essendoci letti disponibili, è stato sistemato per tutta la notte nella stanza che il reparto deve avere per l'osservazione delle salme prima di essere trasferite nell'obitorio. Si tratta di una stanza senza letti, munita di un lavandino e nella quale la salma deve restare obbligatoriamente almeno due ore. Bene, il giovane rosetano ha trascorso la notte lì, peraltro non su un letto, ma ancora sulla barella sulla quale era stato sistemato dopo l'intervento.

Inoltre, una bambina operata di appendicectomia, è stata trasferita addirittura nella divisione di geriatria, che è ospitata dalla parte opposta, e cioè nel padiglione ovest. Carenza di posti letto ha portato anche al reperimento di due letti-bis mentre un paziente ha atteso per oltre dieci ore al Pronto soccorso per cercare di conoscere il suo destino, trovare una sistemazione nei due reparti accorpati o essere trasferito, come sta spesso accadendo, in altro ospedale.