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giovedì 18 agosto 2016

I "PREMI DI RISULTATO" PER I DIRIGENTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Palazzo Chigi, gli obiettivi dei dirigenti? Tutti raggiunti al 100%. E fioccano premi di risultato

pubblicato da: www.ilfattoquotidiano.it

Istat certifica la "crescita zero" e intanto i collaboratori del premier al Dipartimento per la programmazione e coordinamento della politica economica conseguono i risultati al 100%. La sola Manzione ottiene così 80mila di “variabile” e 34mila di premio, arrivando a guadagnare 93mila euro più di Renzi che l’ha nominata. Il “tutti bravi-tutti promossi” urta però con la realtà oggettiva dei dati. 

Palazzo Chigi, gli obiettivi dei dirigenti? Tutti raggiunti al 100%. E fioccano premi di risultatoIstat certifica la “crescita zero”, il debito pubblico sale di 77,2 miliardi. Intanto la Presidenza del Consiglio promuove a pieni voti i vertici del suo Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, il motore stesso della politica per lo sviluppo del governo. Sul sito del governo è stata pubblicata la “tabella delle performance” aggiornata al 29 luglio, una quarantina di pagine in tutto, con il bollino dell’Ufficio per il Controllo interno (Uic), che è come dire Palazzo Chigi che dà i voti a se stesso. Promuovendosi a pieni voti. E se il target raggiunto non è stato proprio il 100%? Nessun problema: perché era stato preventivamente fissato all’80, al 60 o al 40% e così via. E le cifre in ballo sono di tutto rispetto.

Ad esempio quelle di Antonella Manzione, l’ex comandante dei vigili che da Firenze Renzi si è portato a Roma per metterla a capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi del governo: nel 2015 ha preso 55mila euro di stipendio tabellare, 36mila di retribuzione di posizione più una componente variabile di 80mila e altri 34.600 come premio di risultato. In tutto nel 2015 ha portato a casa 207mila euro, 93mila euro più di Renzi che l’ha nominata. Idem per Ferruccio Sepe, capo del dipartimento. Buon per loro, si dirà, se non per un dettaglio: numeri e parole di quel documento sembrano aver perso ogni rapporto col reale. A prenderli per veri si direbbe infatti che in Italia va tutto a meraviglia: le opere pubbliche, gli affari per le imprese, la lotta alla burocrazia e alla corruzione. Quando si tenta di approfondire il merito delle singole valutazioni emerge la distanza con la realtà oggettiva dei dati (Pil e debito) e con la percezione soggettiva dei governati (a luglio la fiducia nell’esecutivo è calata di altri due punto scendendo al 20,2%). Non senza errori, “successi” discutibili e sproloqui in burocratichese stretto.

domenica 24 luglio 2016

ECCO GLI STIPENDI DEI DIRIGENTI RAI

letto su http://direttanfo.blogspot.co.uk/:

Stipendi Rai: dirigente per dirigente, ecco quanto prendono i big
Ci siamo quasi. Tra poco la Rai metterà online curriculum, funzioni e stipendi di decine di manager e giornalisti. Ci sta lavorando da due mesi una task force di 30 persone, tra legali, amministrativi e comunicatori, spiega Dagospia.
Il sito di gossip anticipa alcuni cachet: Campo Dall’Orto (circa 600 mila euro), Anna La Rosa, già direttore dei servizi Parlamentari e ora a disposizione del direttore del Tg3 (240 mila euro),Carmen La Sorella (200 mila), il direttore della Comunicazione Giovanni Parapini (250 mila), il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta (270 mila), il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano(390 mila), il direttore Risorse Televisive Andrea Sassano (220 mila), il direttore del Canone, Marco Zuppi (240 mila), il neodirettore di Rai Sport,Gabriele Romagnoli (230 mila).
Secondo il Fatto Quotidiano, poi il presidente della Rai Monica Maggioni prenderebbe un cachet di 350mila euro. Quanto alle direttrici Ilaria Dallatana (Raidue) e Daria Bignardi (Raitre), percepirebbero una somma superiore al tetto di 200mila euro.
La presentazione ufficiale ai giornalisti sarà domani. Lunedì al Cda. Hanno riletto lo studio commissionato alla società internazionale Korn Ferry-Hay che ha esaminato le retribuzioni dei vertici, del Cda e dei circa 250 dirigenti Rai e le ha confrontate con quelle dei pari grado dei principali emittenti europee, in primis la BBC, e delle altre aziende a partecipazione statale italiane.
Ci sono alcuni casi di dirigenti fermi ma pagati ugualmente. Esempi? Lorenza Lei, in contenzioso con la Rai, 240 mila euro; Tiziana Ferrario 238 mila,Francesco Pionati 200 mila.