Visualizzazione post con etichetta badge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta badge. Mostra tutti i post

giovedì 14 luglio 2016

LEGGE MADIA INEFFICACE NELLA LOTTA ALL'ASSENTEISMO, LE TEMPISTICHE SONO TROPPO LUNGHE

Pubblicato da www.panorama.it:

Furbetti del cartellino, ecco perché la legge Madia non funziona

Le promesse di snellire le procedure di licenziamento dei fannulloni nella p.a. si scontrano con i tempi delle procedure amministrative e giuridiche

Il caso dei 23 dipendenti del comune di Boscotrecase scoperti due giorni fa a timbrare in maniera illegale il cartellino e per questo accusati di truffa aggravata, è solo l’ultimo di una serie di episodi analoghi che dall’inizio dell’anno stanno riempiendo le cronache dei giornali. La loro rilevanza è diventata quanto mai maggiore da quando il governo ha approvato il provvedimento del ministro Madia che prometteva proprio per casi del genere il pugno forte dell’amministrazione pubblica, con licenziamenti che sarebbero potuti scattare anche dopo 48 ore. In effetti, a distanza di mesi, se si vanno ad analizzare gli episodi di assenteismo e false attestazioni che si sono susseguiti, si nota che questi tempi celeri di fatto sono ben lontani dall’essere reali.

Dal caso del Comune di Foggia, a quello dell’Asl di Avellino, dalla prefettura di Pistoia al Comune di Acireale; e ancora, dal Museo delle tradizioni di Roma alla Asl di Caserta, passando per l’Agenzia delle entrate di Asti, per finire agli episodi “calabresi” del Comune di Oppido Mamertina e dell’Azienda sanitaria di Rossano Calabro: sono almeno una decina i casi che in questi mesi hanno conquistato gli onori della cronaca e per i quali, se si vanno a cercare le conseguenze, non si trova assolutamente nulla. L’unica inchiesta che ha portato effettivamente a degli effetti tangibili è quella, tra tutte forse la più eclatante, del Comune di Sanremo. Nella cittadina ligure infatti, a gennaio scattò un’indagine della magistratura su ben 190 dipendenti comunali dei circa 480 totali. Ebbene, a distanza di qualche mese, ci sono stati 32 licenziamenti, 66 sospensioni di vario titolo e per durate diverse, e 6 sanzioni amministrative, a testimonianza tra l’altro, che in ogni caso non è mai un bene fare di tutta un erba un fascio.

(...) La nuova legge stabilisce che si possa decretare la sospensione del dipendente accusato di inadempienze gravi, anche nel giro di sole 48 ore. Un tempo che per molti però risulta decisamente troppo breve per appurare in maniera adeguata le eventuali responsabilità dei singoli. In ogni caso, gli ostacoli veri sono quelli che bisogna superare successivamente.

Come infatti già previsto dalla legge Brunetta, il vero e proprio licenziamento può avvenire nel giro dei trenta giorni successivi all’apertura dell’inchiesta. Ci vuole però innanzitutto che l’amministrazione pubblica coinvolta decida effettivamente di procedere con il licenziamento, con tutto quello che questo comporta in termini di assunzioni di responsabilità da parte del dirigente competente. In un secondo momento poi, quand’anche partisse una procedura di licenziamento, in ogni caso a decidere sarebbe un giudice del lavoro, con tutto quello che questo comporta invece in termini di tempi che, quando si parla di giustizia amministrativa, nel nostro Paese risultano sempre dilatati.  In questo senso tra l’altro, se è vero che a Sanremo 32 dipendenti sono stati licenziati, è anche vero che tutti hanno presentato un ricorso che dovrà essere valutato e magari forse potrebbe anche essere accettato. (...)

martedì 12 luglio 2016

"FURBETTI DEL CARTELLINO": STAVOLTA CON UNA SCATOLA IN TESTA PER NON ESSERE RICONOSCIUTI...

Pubblicato da video.corriere.it:

Napoli, furbetti del cartellino: scatola in testa per nascondersi


23 dipendenti del Comune di Boscotrecase, provincia di Napoli, denunciati per truffa aggravata |IGori - CorriereTv
Oltre 200 episodi di assenteismo e 23 dipendenti del Comune di Boscotrecase, in provincia di Napoli, risultati essere «furbetti» del cartellino. Uno di loro, pur di non rendersi riconoscibile, strisciava i badge, due, coprendosi addirittura la testa con una scatola di cartone. È quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che stamattina hanno dato esecuzione a 23 misure cautelari. I `furbetti´ sono accusati a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello stato e di false attestazioni in servizio. Le telecamere nascoste dagli investigatori hanno documentato comportamenti truffaldini come «passare» il badge anche per colleghi assenti o «passare» e andar via per affari privati. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e i 200 episodi di assenteismo si sono registrati in poche settimane.

mercoledì 6 luglio 2016

ASSENTEISMO SUL LAVORO, NUOVO CASO IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA. IN 24 AGLI ARRESTI DOMICILIANRI

Pubblicato da www.ilmessaggero.it:

Furbetti del cartellino, 24 dipendenti comunali smascherati nel reggino


Ancora furbetti del cartellino, stavolta in provincia di Reggio Calabria. Una vasta operazione dei carabinieri è stata condotta dale prime ore del mattino nei comuni di Oppido Mamertina, Taurianova, Varapodio, Palmi e Terranova Sappo Minulio. Misure cautelari nei confronti di 24 persone ritenute responsabili dei reati di concorso in false attestazioni, con modalità fraudolenta, della presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno di Ente Pubblico.

Sono tutti dipendenti del Comune di Oppido Mamertina. Le misure cautelari eseguite dal Comando provinciale di Reggio Calabria ed emesse dal gip del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica sono 4 ordini di custodia cautelare agli arresti domiciliari e di 20 obblighi di presentazione alla pg. Gli indagati sono accusati di concorso in false attestazioni, con modalità fraudolenta, della presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno dell'ente pubblico di appartenenza.

lunedì 27 giugno 2016

ASL CASERTA: NOVE ARRESTI PER ASSENTEISMO SUL LAVORO

Pubblicato da IlSole24Ore.com:


Assenteismo, arresti Asl Caserta: in pizzeria anziché al lavoro


C'era chi andava a lavorare nella sua pizzeria e chi invece preferiva andare a correre, e perfino medici legali che uscivano, ma non per constatare decessi, di cui pero' firmavano regolarmente un certificato per il seppellimento senza neppure recarsi sul posto. E' l'ennesima indagine sui furbetti del cartellino, questa volta nel Casertano.
L'indagine è partita nel 2015 dalla segnalazione di alcuni cittadini, e i dipendenti pubblici sono stati monitorati dai militari dell'Arma da settembre a dicembre scorso mentre in maniera abituale e quasi quotidiana strisciavano badge di ingresso al lavoro per poi allontanarsi dall'ufficio a volte per pochi minuti, più spesso per ore, quando non l'intera mattinata.