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domenica 4 settembre 2016

TARANTO, SEQUESTRO DI BENI PER 150MILA EURO AL PLURIPREGIUDICATO PIETRO TONDO

L'uomo ha 45 anni e risiede da tempo a Manduria, ma è nato in Germania. E' stato condannato per associazione mafiosa e a delinquere, finalizzata al traffico di droga e sigarette

pubblicato da: bari.repubblica.it

Taranto, sequestro di beni per 150mila euro al pluripregiudicato Pietro TondoLa Direzione investigativa antimafia di Lecce ha confiscato beni per 150mila euro riconducibili
 a Pietro Tondo, di 45 anni, nato in Germania e residente a Manduria (Taranto). Tondo è un pluripregiudicato per associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette, furto e detenzione illegale di armi e munizioni.

Il sequestro, disposto dal tribunale, riguarda tre fabbricati, tre terreni, un'autovettura e cinque saldi attivi di rapporti bancari e postali.

sabato 16 luglio 2016

CHIESTO L'ARRESTO PER UN SENATORE, EX COMPONENTE DELL'ANTIMAFIA, PER PRESUNTI LEGAMI CON LA 'NDRANGHETA

Pubblicato da ilgiornale.it:

'Ndrangheta, senatore nei guai È la maledizione dell'Antimafia

Chiesto l'arresto per Antonio Caridi: «Favori e voti dai boss»

È la maledizione della commissione Antimafia. L'ennesimo componente o ex componente che finisce nei guai è il senatore di Gal Antonio Caridi.
Secondo i pm antimafia di Reggio Calabria, che hanno chiesto al Senato di poterlo arrestare, il politico calabrese farebbe parte di una cupola affaristico-mafiosa in grado di condizionare la vita politica ed economica della città.

(...) L'operazione, denominata Mammasantissima, è stata condotta dai Ros di Reggio Calabria, convinti di aver individuato «una struttura segreta in grado di interagire sistematicamente e riservatamente con gli ambienti politici, istituzionali ed imprenditoriali al fine di infiltrarli ed asservirli ai propri interessi criminali». La 'ndrangheta si muoverebbe in simbiosi con questa cupola, ha sottolineato il procuratore capo di Reggio Federico de Raho. Gli investigatori - che hanno «riletto» 52 procedimenti penali e ascoltato oltre 540mila intercettazioni telefoniche - sono convinti che il sodalizio affaristico-mafioso (...) avrebbe condizionato pesantemente le elezioni da più di 15 anni, fino a individuare persino «i propri affiliati da proiettare nel Parlamento nazionale», come appunto Caridi, costretto a lasciare la commissione Antimafia nel 2013 per colpa di un'indagine dei pm di Genova che ipotizzavano l'appoggio elettorale di una potente famiglia di 'ndrangheta operante in Liguria. Caridi ha sempre negato qualsiasi addebito. I Cinque stelle hanno già chiesto al presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari Dario Stefàno di calendarizzare la richiesta di arresto.
«Emerge un quadro inquietante su come si è evoluto il potere criminale esercitato dalla 'ndrangheta», è stato il commento della presidente dell'Antimafia Rosy Bindi.

giovedì 7 luglio 2016

ALLARME DELL'ANTIMAFIA: INFILTRAZIONI MAFIOSE NELLE SOCIETA' CALCISTICHE

Pubblicato da www.repubblica.it:

Commissione Antimafia: "Cosche azioniste di club calcistici nei campionati minori"

"Così impongono il 'pizzo' agli imprenditori e stringono legami con il territorio". L'allarme della relazione sulle 'Infiltrazioni criminali nel gioco lecito e illecito'. Ma la crisi economica provoca un crollo del gettito.

ROMA - Le cosche mafiose entrano nell'assetto societario delle squadre di calcio dei campionati minori (Lega Pro e serie D), poi impongono il pizzo agli imprenditori locali sotto forma di sponsor. Così facendo, "stringono più forti legami con il territorio". È l'allarme contenuto nella relazione sulle 'Infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito ed illecito' della Commissione parlamentare Antimafia. Non solo calcioscommesse, dunque. A questo nuovo fenomeno "a margine del mondo dei giochi e delle scommesse propriamente dette, ma non per questo non meno inquietante", la commissione presieduta da Rosy Bindi ha dedicato un capitolo intitolato "match fixing e infiltrazione della criminalità organizzata nelle società di calcio".

Bindi: Chiudere i varchi".  "Trasformeremo le proposte della Relazione in legge, traducendoli in emendamenti a disegni già presentati in Parlamento". Lo ha detto la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi. "Per impedire alla criminalità di entrare in questi settori - ha aggiunto - bisogna chiudere tutti i varchi. E questo vale per i giochi, la sanità e tanti altri settori".

Così sono cambiati gli appetiti delle mafie per il gioco. "In passato - ricorda la Commissione - cosa nostra aveva un canone nel proprio codice d’onore: non si gioca d’azzardo. Da tempo, però, le cose sono profondamente cambiate. Non solo cosa nostra, ma anche altre organizzazioni di tipo mafioso, risultano ora nutrire un grande interesse nel gioco d'azzardo, legale, paralegale, illegale".

Le mafie azioniste dei club calcistici. "È inquietante - scrive la Commissione - il sempre più netto interesse di soggetti vicini alla criminalità organizzata a far parte dell'organigramma societario di alcune squadre di calcio, in particolare quelle impegnate nei campionati minori.