domenica 3 luglio 2016

CONTRAFFAZIONE, SCOPERTO IN CAMPANIA UN GIRO DI 5 FABBRICHE DI FALSE HOGAN

Pubblicato da RaiNews.it:

Scoperto Distretto del falso in Campania, sequestrate 265mila Hogan

Sigilli a 5 fabbriche e 6 depositi clandestini disseminati tra Napoli, Villaricca, Afragola e Casoria

La Guardia di Finanza di Roma ha sgominato una holding del falso composta da 5 fabbriche e 6 depositi clandestini, disseminati tra Napoli, Villaricca, Afragola e Casoria, tutti in territorio campano, stutture destinata alla produzione di false scarpe Hogan. I 265mila articoli sequestrati, avrebbero a breve invaso le localita' turistiche laziali e campane, con una ben studiata, ma inesistente, collezione "primavera-estate" di false scarpe "Hogan", ma i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato un ben organizzato "distretto del falso", strutturato secondo una rigida logica industriale ed articolato tra dipartimenti produttivi ed aree logistiche di stoccaggio e smistamento. I siti clandestini occupavano complessivamente 28 persone, tutte altamente specializzate nel comparto manifatturiero ed assistite da dotazioni industriali di prim'ordine. Al loro interno, infatti, le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino, coadiuvate dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, hanno rinvenuto oltre 100 macchinari di ultima generazione, 476 stampi di diversa grandezza ed oltre 265.000 fra scarpe e semilavorati della nota griffe "Hogan", tra cui i recentissimi e costosi modelli "Interactive". Leggi l'intero articolo di Rai News

PRIMO CASO DI ACCUSA DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA NEL FRIULI. PRSUNTO BOSS TRADITO DA UN PENTITO

Pubblicato da IlFattoQuotidiano:

‘Ndrangheta al Nord, prima accusa di 416 bis in Friuli Venezia Giulia. “Locale a Monfalcone”


Accusa di associazione mafiosa, la prima nella regione, a un 51enne che agirebbe da più di 20 anni a capo di una "ndrina", attiva sia nel traffico di droga che nel movimento terra. La vicenda svelata da un collaboratore di giustizia.

Per la prima volta un’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso è stata contestata in Friuli-Venezia Giulia:una “locale” di ‘ndrangheta, secondo gli investigatori, è attiva a Monfalcone, provincia di Gorizia. Lo ha rivelato il Messaggero Veneto in un’esclusiva che ricostruisce l’accusa a carico di un 51enne, considerato a capo, dal 2008 a oggi, di un’organizzazione strutturata “a immagine e somiglianza di una ‘ndrina”.
Le indagini, condotte dagli uomini della Direzione investigativa antimafia di Trieste, hanno raggiunto un punto di svolta qualche giorno fa, quando Iona si è presentato un invito a comparire che gli era stato notificato pochi giorni prima, insieme a un avviso di garanzia. L’accusato ha risposto alle domande del capo della Direzione distrettuale antimafia e del sostituto procuratore titolare del fascicolo. I magistrati si sono quindi giocati una carta a sorpresa, l’ingresso nell’aula del gip un collaboratore di giustizia. Leggi l'intero articolo

sabato 2 luglio 2016

NOTO LOCALE DI BASTIA UMBRA ERA LUOGO ABITUALE DI SPACCIO E CONSUMO DI COCAINA

Pubblicato da CorrieredellUmbria:

Chiuso il bar della droga, merce disponibile a tutte le ore


Sì è chiusa all’alba di lunedì 30 maggio un’articolata attività investigativa condotta dagli uomini dell’ufficio anticrimine del commissariato di Assisi, che ha portato a smantellare la banda di spacciatori e alla chiusura di un noto locale di Bastia Umbra, divenuto ormai da tempo ritrovo abituale per lo spaccio e  consumo di cocaina. Grazie anche all’attività di intercettazione telefonica e ambientale audio/video, è stato possibile infatti incastrare gli autori di quella che potrebbe essere definita la creazione di una vera e propria “piazza virtuale di spaccio”. La “merce” richiesta dagli avventori/assuntori, all’interno del locale, era  sempre in qualche modo disponibile. Presa la droga, per sé o per il gruppo degli amici, si entrava in un luogo sicuro come il bagno,  all’interno del quale si aveva tutto il tempo di preparare e consumare la propria dose di “sballo”. Si poteva “sniffare” da soli, in gruppo, con la fidanzata, addirittura portandosi dietro il bicchiere dell’aperitivo, e anche più volte nell’arco della serata. Leggi l'intero articolo

DEBUTTO IN TV PER RAFFAELE SOLLECITO COME OPINIONISTA DI CRONACA NERA

corrieredellumbria pubblica:

Raffaele Sollecito debutta come opinionista in tv


Debutto televisivo sabato 2 aprile alle 22 su Tgcom24 per Raffaele Sollecito, opinionista di cronaca nera nella nuova trasmissione “Il giallo della settimana”, partita con una puntata dedicata a Sarah Scazzi. Condotta in diretta da Remo Croci tutti i sabati alle 22, affronterà casi importanti di cronaca per approfondire e affiancare le puntate di “Quarto grado”. Con l’apporto dell’ospite fisso Sollecito, scelto direttamente da Croci. Vai all'articolo

TERNI, ARRESTATO PER SPACCIO DI STUPEFACENTI. TRA I CLIENTI, ALCUNI INSOSPETTABILI PROFESSIONISTI

Il CorriereDellUmbria pubblica:

Spacciava cocaina da casa: tra i clienti affermati professionisti


Era stato arrestato dalle forze dell’ordine di Perugia a novembre, quando era stato sorpreso con 1 etto di cocaina, condannato, stava scontando la pena degli arresti domiciliari in via Mancini a Terni, dove risiede da molti anni. Italiano di origini albanesi di 45 anni, aveva fatto la conoscenza della polizia ternana in occasione dell’operazione Daku, nel novembre 2012. Già nell'operazione della squadra mobile, che aveva visto coinvolti albanesi ed italiani dediti al traffico di ingenti quantitativi di marijuana e cocaina e che aveva portato anche al sequestro di oltre due quintali di marijuana, era stato accertato come l'uomo fosse stato uno dei promotori del sodalizio criminale. La zona della sua abitazione, nel centro cittadino, era compresa nell’area di attività dei servizi predisposti dalla Questura, mirati alla prevenzione dello spaccio di droghe nella zone centrali frequentate anche da giovanissimi e durante i controlli, gli agenti avevano notato come lo stabile fosse diventato un punto di ritrovo di personaggi, anche insospettabili, gravitanti nella tossicomania locale, tra cui affermati professionisti, che con estrema cautela entravano nel palazzo e ne uscivano dopo alcuni minuti.  Leggi l'intero articolo

VALNESTORE, GRANO A RISCHIO CONTAMINAZIONE

Pubblicato da CorriereDellUmbria:

Grano tagliato e già stoccato per altre analisi


Quando i grandi mezzi agricoli hanno acceso i motori e hanno iniziato a mietere il grano nelle zone di Pietrafitta interessate dal sequestro preventivo della magistratura, i telefoni hanno iniziato a squillare. "Cittadini sentinella" che ormai sorvegliano la valle e ai quali nessun movimento sfugge. Sono gli stessi che per primi si sono accorti che dagli scavi per i lavori dell'acquedotto erano venuti fuori altri cumuli di cenere nera. Ma il sigillo dei magistrati sui 255 ettari di territorio fa sì che nulla si muova senza il preventivo parere dell'Usl. Il grano è stato mietuto dietro parere favorevole, che è passato prima per il sindaco di Piegaro, Roberto Ferricelli (messo dal pm a custodia giudiziale dei beni sequestrati in via cautelare) e a cascata per uffici sanitari per poi far ritorno ai proprietari con l'esito e le relative prescrizioni. Come stabilito dai magistrati la messe può essere tagliata ma andrà stipata in luoghi adatti per poter procedere alle necessarie analisi prima di immetterla nel mercato. Dal momento in cui viene reciso infatti il grano è a tutti gli effetti un alimento e per questo andrà valutata la sua salubrità in ordine alle preoccupazioni relative al rischio contaminazione dato dalla presenza delle ceneri di risulta dalla combustione di lignite e carbone interrate qui per anni anche commiste a rifiuti solidi urbani. I proprietari dal canto loro sarebbero molto tranquilli sul punto, spiegano infatti che essendo fornitori di grandi aziende alimentari i loro prodotti sono da sempre analizzati e che analisi vengono poi sempre ripetute anche dall'acquirente e che l'esito dei test ha sempre rilasciato un bollino verde negli ultimi decenni. Invece c'è anche chi ha scelto di non tagliarlo il grano per quest'anno.  Leggi l'intero articolo

MARCHE, COSTRUZIONI ABUSIVE AI PIEDI DEL COLLE SAN BARTOLO

Pubblicato da Notize.Tiscali.it:

Abusivismo al Colle San Bartolo


(ANSA) - PESARO, 2 LUG - La Guardia Costiera di Pesaro e Gabicce Mare ha sequestrato quattro costruzioni abusive in legno e pietra realizzate ai piedi della falesia del Parco Naturale del Colle San Bartolo, circa 200 metri più a nord dal porticciolo turistico di Baia Vallugola, a Gabicce. La zona è interdetta alla balneazione, al transito e al campeggio per il pericolo di frane dalla falesia sovrastante. Ciononostante, qualcuno aveva pensato bene di deturpare l'area protetta con capanni di fortuna, uno dei quali dotato pure di lettini. Il Colle San Bartolo fa parte della Rete Natura 2000 ed è riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale.  vai all'articolo